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“Musical…mente insieme” la matinée musicale dedicata alle persone con disturbi neurocognitivi e ai loro familiari

“Musical…mente insieme” la matinée musicale dedicata alle persone con disturbi neurocognitivi e ai loro familiari

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di Annalisa Vezzosi

In data 22 febbraio 2020, presso la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, si è svolta una matinée musicale dedicata alle persone con disturbi neurocognitivi e ai loro familiari. L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra le istituzioni musicali (Ente Teatro e Conservatorio Corelli), quelle sanitarie (il Centro territoriale di Psicogeriatria all’interno del MD Messina Nord) e l’associazione dei familiari dei malati (AriAd).

La giornata ha riscosso grande successo con un’ampia partecipazione di pubblico: i brani musicali della tradizione melodica italiana e napoletana, eseguiti con maestria dal pianista Salvatore Messina e dalle soprano Giulia Greco e Sarah Ricca, sono riusciti a coinvolgere tutti gli spettatori presenti, suscitando emozioni e commozione. Come ben noto, infatti, il canale sonoro-musicale permette l’apertura di un ponte comunicativo nel momento in cui, a causa della malattia, le modalità espressive vertono più sull’utilizzo del canale non verbale rispetto a quello verbale. L’evento “Musical…mente insieme” è inserito in un piano più ampio di riabilitazione/integrazione psicosociale che ha lo scopo di coinvolgere non solo i pazienti e i loro familiari ma anche gli operatori sanitari e il tessuto sociale cittadino nella sua interezza. Come affermato in un recente articolo dal prof. Trabucchi (2019), “la solitudine è patogena, danneggia la qualità della vita delle persone di ogni età, in particolare di quelle anziane, che dispongono di minori supporti, pertanto è necessario migliorare la cultura clinica e psico-sociale per identificare e contrastare il rischio di solitudine anche all’interno dei servizi sanitari e assistenziali”. Questo tipo di interventi si inscrive dunque nell’ottica più ampia di una sempre maggiore umanizzazione delle cure: l’ascolto di musica e canzoni fortemente evocative, la reciproca interazione e il rafforzamento della dimensione gruppale e comunitaria migliorano il benessere di pazienti, care givers e operatori con ricadute positive su tutti gli attori coinvolti. Ricordando che il progressivo invecchiamento della popolazione nei paesi occidentali, ed in particolar modo in Italia, offre uno stimolo sempre più forte alla riorganizzazione dei servizi sanitari rivolti alla popolazione anziana, l’equipe del Centro di Psicogeriatria (costituita dal medico psichiatra dott. Gian Placido De Luca, dalla psicologa d.ssa Annalisa Vezzosi, dalle Assistenti sociali d.sse Maria Federica Montagno e Simonetta Sisci e dai Tecnici della riabilitazione psichiatrica d.sse Flavina Cucinotta ed Angela Scafidi), ha come obiettivo un approccio unitario e integrato al paziente psicogeriatrico. Per tale ragione, opera in stretta sinergia fra con le altre Istituzioni sanitarie e sociali del territorio, primo fra tutti il Modulo Dipartimentale di Salute mentale all’interno del quale è inserito, in particolare grazie all’entusiasmo e alla competenza del suo direttore dott. Marco Xerra. Sulla scia di quanto sperimentato il 22 febbraio, quindi, ci si propone dare vita a un programma di iniziative analoghe: come affermato dal Presidente dell’Ente Teatro, dott. Orazio Miloro, “Musical…mente insieme” potrà essere la prima di analoghe iniziative riabilitative in cui le attività creative/sociali costituiranno un valido supporto al trattamento delle persone con disturbi neurocognitivi.