Segnali di vita su un pianeta lontano? Una scoperta che apre nuove domande

Data:
3 Giugno 2025

Segnali di vita su un pianeta lontano? Una scoperta che apre nuove domande

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L’osservazione di mondi lontani continua a riservare sorprese affascinanti. Una delle più recenti riguarda il pianeta K2-18b, che ha attirato l’attenzione degli scienziati per una possibile, incredibile caratteristica: la presenza di molecole che sulla Terra sono prodotte esclusivamente da organismi viventi, come il fitoplancton.

Exoplanet K2-18b (artist's impression)

This artist's impression shows the planet K2-18b, its host star and an accompanying planet in this system. K2-18b is now the only super-Earth exoplanet known to host both water and temperatures that could support life. UCL researchers used archive data from 2016 and 2017 captured by the NASA/ESA Hubble Space Telescope and developed open-source algorithms to analyse the starlight filtered through K2-18b's atmosphere. The results revealed the molecular signature of water vapour, also indicating the presence of hydrogen and helium in the planet's atmosphere.

The planet K2-18b

Questo pianeta extrasolare, osservato dal potente James Webb Space Telescope (JWST), si trova a circa 124 anni luce dalla Terra e orbita attorno a una stella nana rossa nella cosiddetta “zona abitabile”. Questo significa che si trova a una distanza dalla sua stella tale da permettere, in teoria, la presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie: una condizione fondamentale per la vita come la conosciamo.

K2-18b è un mondo molto diverso dal nostro: ha una massa circa otto volte superiore a quella terrestre e un diametro pari a due volte e mezzo quello della Terra. È classificato come un sub-Nettuno, un tipo di pianeta non presente nel nostro Sistema Solare, caratterizzato da un nucleo roccioso o liquido e un’atmosfera ricca di gas.

Ma cosa rende così interessante K2-18b? Utilizzando il JWST, gli scienziati sono riusciti ad analizzare la luce stellare che attraversa l’atmosfera del pianeta durante il transito davanti alla sua stella. Questo metodo consente di individuare la composizione chimica dei gas presenti nell’atmosfera. E proprio da queste osservazioni è emersa una scoperta sorprendente: la possibile presenza di dimetilsolfuro (DMS) e dimetildisolfuro (DMDS), due molecole che sulla Terra sono associate esclusivamente a processi biologici, in particolare alla presenza di microorganismi marini.

K2-18b --p

Sul nostro pianeta, infatti, il DMS viene prodotto in grandi quantità dal fitoplancton, minuscoli organismi acquatici fondamentali per la vita marina e per l’equilibrio dell’atmosfera terrestre. La loro eventuale presenza in grandi quantità su K2-18b potrebbe suggerire attività biologiche simili a quelle terrestri, anche se l’interpretazione dei dati richiede la massima prudenza.

Va sottolineato che questa scoperta non è una prova definitiva della presenza di vita. Le firme chimiche individuate potrebbero, almeno in teoria, avere anche origini non biologiche, cioè essere prodotte da processi chimico-fisici che non coinvolgono esseri viventi. Tuttavia, l’anomalia resta significativa: la concentrazione di queste molecole sarebbe migliaia di volte superiore a quella osservata sulla Terra.

K2-18b rappresenta quindi un caso di studio affascinante nel campo dell’astrobiologia, la scienza che cerca tracce di vita nell’universo. Il fatto che questo pianeta si trovi in una zona abitabile e presenti segnali potenzialmente associabili alla vita rende fondamentale continuare a osservarlo e a studiarlo con strumenti sempre più sofisticati.

Il James Webb Space Telescope, lanciato nel 2021, è stato progettato proprio per compiti come questo: indagare i misteri dell’universo, dall’origine delle galassie alle atmosfere dei pianeti lontani, aprendo nuovi scenari su domande antiche quanto l’umanità: Siamo soli nell’universo? Esistono forme di vita al di fuori della Terra?

Anche se non abbiamo ancora una risposta certa, ogni scoperta come quella di K2-18b ci avvicina un po’ di più alla verità.

Ultimo aggiornamento

2 Giugno 2025, 11:53