Attualità sull’uso della Fosfomicina

Data:
15 Agosto 2025

Attualità sull’uso della Fosfomicina

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di Salvo Rorondo

L’antibioticoterapia rappresenta una delle conquiste più importanti della medicina moderna, capace di salvare milioni di vite da infezioni un tempo letali. Tuttavia, l’uso improprio e l’abuso di antibiotici (sia nell’uso umano che in quello animale) hanno favorito la diffusione delle antibiotico-resistenze, oggi considerate una delle principali minacce alla salute globale. Contrastarle richiede consapevolezza, ricerca continua e un impiego mirato e responsabile delle terapie disponibili.


La fosfomicina è un antibiotico “storico”, scoperto negli anni ’60, che oggi ha ritrovato un ruolo importante nell’antibioticoterapia grazie al suo ampio spettro e al meccanismo d’azione unico, utile contro molti batteri multiresistenti.

fosfomicina


🔹 Vantaggi
• Meccanismo originale: inibisce la sintesi della parete batterica in un punto diverso rispetto ad altri antibiotici, riducendo le resistenze crociate.
• Ampio spettro: efficace contro Gram-positivi e Gram-negativi, compresi E. coli produttori di ESBL e alcuni ceppi resistenti a carbapenemi.
• Somministrazione semplice: in particolare per le infezioni urinarie non complicate, è disponibile in dose singola orale (fosfomicina trometamolo).
• Uso ospedaliero: la formulazione endovenosa viene impiegata come terapia di salvataggio in infezioni gravi e complicate, spesso in combinazione con altri antibiotici.
• Profilo di sicurezza: generalmente ben tollerata, con pochi effetti collaterali gravi.
• Costo: basso, quindi estremamente interessante dal punto di vista farmacoeconomico.

🔹 Svantaggi
• Insorgenza di resistenze: l’uso esteso, soprattutto in monoterapia, può favorire la comparsa di ceppi resistenti, limitandone l’efficacia.
• Spettro non universale: alcuni batteri Gram-negativi, come Pseudomonas aeruginosa o Acinetobacter, possono essere intrinsecamente resistenti.
• Indicazioni limitate in comunità: l’uso orale è raccomandato soprattutto per cistiti acute non complicate, mentre per infezioni sistemiche richiede l’impiego endovenoso e spesso in associazione.
• Disponibilità variabile: la formulazione endovenosa non è sempre facilmente reperibile in tutti i Paesi.
In sintesi, la fosfomicina è oggi un’arma preziosa contro le infezioni resistenti, ma il suo impiego deve essere mirato e prudente, per conservarne l’efficacia nel tempo.

Studi clinici sull’uso umano della fosfomicina

  1. Uso endovenoso in pratica clinica
    • Uno studio italiano multicentrico (Antibiotics 2025, 14(4),401; https://doi.org/10.3390/antibiotics14040401) ha esaminato l’efficacia e la sicurezza della fosfomicina IV in infezioni difficili da trattare (polmoniti, batteriemie, UTIs), spesso in combinazione con altri antibiotici come piperacillina/tazobactam o daptomicina.
    • Un’analisi retrospettiva presso il Policlinico di Palermo (Anastasia et al. Antibiotics (Basel) 2023 May 27;12(6):971. Doi 10.3390/antibiotics12060971) su 343 pazienti ha mostrato buona efficacia (circa 66% con guarigione clinica) e buona tollerabilità anche in infezioni da batteri multiresistenti.
    • Lo studio FOSFOMIC (Moreno Mellado et al., Clinical Microbiology and Infection August 2025Volume 31Issue 8.) ha confermato la sicurezza e utilità clinica della fosfomicina IV nelle UTIs complicate.
  2. Trattamento orale in infezioni urinarie
    • Un trial randomizzato (Sojo Dorado et al., Journal of Antimicrobial Chemotherapy, Volume 78, Issue 7, July 2023, Pages 1658–1666, https://doi.org/10.1093/jac/dkad147) ha dimostrato che la fosfomicina trometamolo orale come terapia successiva (step-down) è non inferiore alla ciprofloxacina.
    • Un altro studio (Sojo Dorado et al., JAMA Netw Open 2022 Jan 4;5(1):e2137277. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2021.37277.) ha testato la fosfomicina in cistiti complicate da E. coli MDR: risultati incoraggianti, ma con alcune sospensioni per eventi avversi.
    • La Clinical Microbiology Reviews ha confermato l’efficacia della fosfomicina (orale) nelle infezioni delle vie urinarie causate da ceppi sensibili. (ASM Journals Clinical Microbiology Reviews Vol. 29, No. 2
    • Secondo l’AIFA, per le infezioni non. complicate da E. Coli la Fofomicina (3gxOs in monosomministrazione), è il farmaco di prima scelta indipendentemente dal genere
    (https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1787183/AIFA-OPERA_Raccomandazioni_pazienti_ospedalizzati.pdf (pag 8)).
    • IVU e automedicazione: in corso di Infezioni delle vie urinarie nell’adulto: Nelle donne con IVU acute trova l’indicazione la Fosfomicina in monodose (3 g, alla sera per 3-5 giorni). Nelle donne con re-infezioni il curante dovrebbe discutere e spiegare la possibilità di iniziare il trattamento antibiotico breve autonomamente, ai primi sintomi di infezione. (Linee Guida Regionali Emilia Romagna Pag. 76
    https://www.anmdo.org/wp-content/uploads/2016/10/Linee-guida-regionali-Infezioni-delle-vie-urinarie-nelladulto.pdf)
    Uso della fosfomicina nell’uomo (biospia prostatica)
    • La fosfomicina trometamolo deve essere considerata la prima scelta nella profilassi antibiotica della biopsia prostatica sia per le caratteristiche farmacocinetiche che per i dati epidemiologici e clinici di efficacia e tollerabilità allo schema posologico di 3 grammi 3 ore prima della procedura e 3 grammi 24 ore dopo la procedura lo raccomanda la Società Italiana di Urologia (SIU) nelle linee guida per la profilassi antibiotica nell’uomo in corso di biopsia prostatica (https://d3um031v5aqm8y.cloudfront.net/media/20/pagine/libreria/evidenze-scientifiche/evidenze-siu-biopsia-prostatica.pdf)
    • L’uso vantaggioso della Fosfomicina come profilassi antibiotica negli uomini sottoposti a biopsia prostatica transrettale è stato descritto in un recente lavoro con: una revisione sistematica della letteratura. (Urologia Dicembre 2024:(6):152-156.)
    • Questi dati confermavano quanto già pubblicato nel 2023 sull’uso della Fosfomicina per la profilassi antibiotica negli uomini sottoposti a biopsia prostatica trans-rettale in una revisione sistematica con meta-analisi (Medicina 2023, 59(5), 911; https://doi.org/10.3390/medicina59050911)
    • L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) raccomanda l’utilizzo di medicinali a base di fosfomicina, somministrati per infusione (flebo) in vena, soltanto per il trattamento di infezioni gravi quando altri antibiotici non si rivelano adeguati. I medicinali a base di fosfomicina somministrati per via orale possono invece continuare ad essere utilizzati per curare le infezioni non complicate delle vie urinarie nelle donne e nelle adolescenti. Possono inoltre essere usati per prevenire l’infezione negli uomini che sono sottoposti a una procedura che prevede il prelievo di un campione di tessuto dalla prostata (biopsia). (https://www.aifa.gov.it/-/comunicazione-ema-raccomandazioni-per-limitare-l-uso-di-antibiotici-a-base-di-fosfomicina)
  3. Uso sistemico in infezioni gravi
    • Una revisione della letteratura ha evidenziato l’impiego della fosfomicina endovenosa in infezioni complicate: vie urinarie, respiratorie, meningite, bacteriemia, osteomielite e infezioni da batteri ESBL. (E. Concia: Farmaci 2019;18(1):19-26)
    • L’EMA consiglia l’uso IV solo per infezioni gravi e orale per cistiti semplici, mentre l’uso pediatrico e intramuscolare è stato sospeso per mancanza di evidenze. (https://www.aifa.gov.it/documents/20142/847374/2020.03.27_Comunicaizone_EMA_su_fosfomicina_correzione_2020.04.29.pdf?utm_source=chatgpt.com)
    • L’uso della Fosfomicina è stato testato con successo nel caso di resistenza antimicrobica degli uropatogeni nei pazienti diabetici (https://bmcinfectdis.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12879-025-11358-8)
  4. Linee guida e sicurezza
    • La letteratura scientifica inglese conferma l’inclusione della fosfomicina nella lista dei medicinali essenziali dell’OMS e il suo utilizzo sia orale che endovenoso. (https://www.aifa.gov.it/documents/20142/847374/2020.03.27_Comunicaizone_EMA_su_fosfomicina_correzione_2020.04.29.pdf?utm_source=chatgpt.com)
    • Esistono riscontri della letteratura che consigliano l’uso prolungato della Fosfomicina nelle IVU complicate in ginecologia 3g ogni 10 giorni x 6 mesi
    (https://www.sggg.ch/fileadmin/user_upload/PDF/58_Akute_und_rezidivierende_Harnwegsinfekt_IT.pdf)
    • Le Linee Guida della Società Europea di Urologia (EAU) suggeriscono di utilizzare la fosfomicina 3 grammi, 1 dose ogni 10 giorni. (///Users/macbookpro/Downloads/cai-2018-domande-(d)-e-risposte-(r).pdf)

In conclusione
La fosfomicina è un antibiotico storico che oggi torna utile soprattutto contro batteri resistenti. Per via orale è efficace nelle cistiti, e può essere usata anche quando serve passare a una terapia più potente. In alcune infezioni complesse (come polmoniti o batteriemie), l’uso endovenoso mostra buoni risultati, spesso in abbinamento con altri antibiotici.
Le principali agenzie regolatorie — come l’EMA — ne limitano l’uso IV alle infezioni gravi quando altri farmaci non funzionano, e raccomandano di usarla per via orale solo in casi selezionati.
Nel complesso, gli studi confermano: buona tollerabilità, efficacia in infezioni complicate e ruolo prezioso nelle situazioni dove le alternative antibiotiche scarseggiano.
Da un’ampia analisi della letteratura non sono state riscontrate autorevoli fonti che descrivessero significative differenziazioni di genere nelle sue indicazioni.

Ultimo aggiornamento

14 Agosto 2025, 13:08