RIFLESSIONI: già Tucidide affermava “La storia si ripete”
Data:
18 Agosto 2025
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di Aldo Di Blasi
Già Tucidide affermava: “La storia si ripete”. Machiavelli aveva una concezione ciclica della storia, che egli ritiene seguire il ciclo naturale degli esseri viventi ripercorrendo le stesse fasi, indicando i modelli da imitare, ma anche quelli da non seguire. “Tutti li tempi tornano, li uomini sono sempre li medesimi”.
Per il filosofo, storico e giurista tedesco Hegel, la storia insegna che uomini e governi non imparano mai nulla da essa e non riescono ad orientarla secondo buoni propositi.
Aldo Di Blasi
Ciò è confermato dalle tragiche vicende attuali, delle assurde guerre di conquista, con il massacro di tanti esseri umani, con motivazioni che sembravano all’inizio in parte essere comprensibili, anche se non giustificabili né condivisibili, ma che poi sono degenerate in una volontà di distruggere completamente, cancellare, annientare, il presunto avversario.
I tentativi del presidente statunitense Trump di porsi come arbitro e artefice della pace, aspirando al premio Nobel, non sembrano destinati ad ottenere risultati concreti e giusti.
Non è finora riuscito a far desistere il governo di Israele dal bombardare la striscia di Gaza e dall’occuparla militarmente, né a impedire ai coloni ebrei di insediarsi in Cisgiordania, scacciando i Palestinesi dalle loro case.
Non è riuscito, col presidente russo, nostalgico della “grandeur” sovietica, a ottenere neppure un cessazione delle distruzioni e degli eccidi in Ucraina, per consentire colloqui non condizionati fra le parti. Il Russo è tornato in patria accolto da vincitore, mentre l’Americano tenta di barcamenarsi con vuote dichiarazioni.
Sembra di essere tornati al 1938, al Patto di Monaco, quando Mussolini fece da mediatore, organizzando l’incontro fra Hitler, il primo ministro francese Daladier e quello britannico Chamberlain, propugnatore della politica dell’appeasement. In tale occasione fu firmato l’accordo, redatto dal Duce, che consentì l’occupazione tedesca del territorio cecoslovacco dei Sudeti, abitato in maggioranza da tedeschi, scongiurando temporaneamente la guerra, a discapito dello Stato cecoslovacco il cui governo non fu né invitato né consultato.
Commentando l’avvenimento, Churchill disse: “Hanno scelto il disonore e avranno la guerra“. Infatti. Hitler comprese allora che gli Stati europei non erano in grado di frenare l’espansionismo tedesco e quindi continuò con la sua politica di conquista, invadendo indisturbato la Boemia e la Moravia. Con l’invasione della Polonia, a cui la Gran Bretagna aveva garantito l’integrità territoriale (Hitler ne pretendeva la cessione del corridoio di Danzica), si scatenò la Seconda guerra mondiale.
Oggi gli Agnelli sacrificali, per ottenere la pace, più o meno duratura, ma certamente non giusta, perché le decisioni, se verranno, passeranno sulle loro teste, sono rappresentati dall’Ucraina e da Gaza e/o Cisgiordania, visto che nessuno sembra potere, o volere, frenare o bloccare gli irresponsabili, dissennati e accaniti “signori della guerra”.
I Signori della Guerra
La storia si ripete. Davide Ramunno, autore del libro intitolato proprio “I Signori della Guerra”, edito qualche anno fa, afferma: “La Storia segue cicli ripetitivi e infiniti scanditi da leggi matematiche. Come ci sono paradigmi che permettono di prevedere la caduta di un corpo nello spazio, così ci sono anche paradigmi che permettono di prevedere le strade che prenderà la Storia dell’Umanità”
Ultimo aggiornamento
17 Agosto 2025, 20:15
Messina Medica 2.0