Virus West Nile: Circolazione Moderata, Attenzione a Febbri da Zanzara
Data:
9 Agosto 2025
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L’Istituto Zooprofilattico delle Venezie monitora la situazione in Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove l’1% delle zanzare analizzate risulta positiva al virus West Nile. Allarme anche per Dengue, Zika e Chikungunya, mentre l’Umbria adotta un piano di prevenzione.
Virus West Nile
La stagione estiva porta con sé non solo temperature elevate, ma anche la preoccupante presenza di vettori di malattie come il virus West Nile. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (Izsve) ha comunicato che l’1% delle zanzare campionate in Veneto e Friuli Venezia Giulia risulta positivo al virus West Nile (Wnv).
Sorveglianza Entomologica nel Nord-Est
Nonostante la circolazione del virus sia considerata moderata, l’Izsve sottolinea che il rischio per la salute umana non va sottovalutato. In Veneto, i dati più recenti segnalano otto casi di West Nile neuroinvasiva e quattro di febbre West Nile, con la possibilità di un aumento nei prossimi giorni a causa del persistere del caldo. Il monitoraggio, iniziato a maggio e previsto fino a ottobre, utilizza 92 trappole in Veneto (64) e Friuli Venezia Giulia (28). Ad agosto, sono stati trovati 22 pool di zanzare positivi al Wnv in Veneto (1,33%) e 2 in Friuli Venezia Giulia (0,82%), tutti appartenenti alla specie Culex pipiens, la comune zanzara.
Altri Virus e Preoccupazioni Regionali
La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di altri virus trasmessi da zanzare. La febbre Dengue, ad esempio, ha registrato un aumento significativo in Italia, con 283 casi di importazione, mentre in Veneto i casi sono quadruplicati rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 55. Sono stati segnalati anche casi di Zika (2), Chikungunya (1) e febbre Oropouche (1), tutti di origine estera. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente lanciato un allarme per la Chikungunya, che si sta diffondendo rapidamente in varie aree del mondo, con un caso autoctono registrato anche in Italia.
Piano di Prevenzione in Umbria
Di fronte alla crescente diffusione di malattie trasmesse da vettori, la Regione Umbria ha adottato un Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi. L’obiettivo è affrontare in modo sistematico queste patologie, definendo strategie di intervento e sensibilizzando la popolazione sulle misure preventive. Il piano, basato sul modello “One Health”, riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. L’Umbria, come altre regioni italiane, si prepara ad affrontare la possibile diffusione di virus come Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile e Toscana Virus, che possono causare, in alcuni casi, anche gravi problemi di salute, specialmente negli anziani e nei soggetti fragili.
Misure di Prevenzione Individuale
Le autorità sanitarie raccomandano di adottare abitudini per evitare le punture di zanzara, come l’uso di repellenti, l’indossare abiti lunghi all’alba e al tramonto, l’installazione di zanzariere e l’eliminazione di ristagni d’acqua. Non esiste una terapia specifica per molte di queste infezioni; la prevenzione e la limitazione della presenza delle zanzare rimangono le strategie più efficaci.
Ultimo aggiornamento
8 Agosto 2025, 08:41
Messina Medica 2.0