Mieloma multiplo: come valutare la presenza di comorbilità
Data:
24 Febbraio 2026
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Questo studio ha confrontato diversi strumenti per valutare la fragilità dei pazienti con mieloma multiplo, una malattia del sangue che colpisce soprattutto persone anziane. L’obiettivo era capire quale strumento funziona meglio sia quando si raccolgono i dati in modo prospettico (guardando avanti) che retrospettivo (guardando indietro nelle cartelle cliniche).[1-3]
I ricercatori hanno esaminato 1.080 pazienti, confrontando quattro principali indici di comorbilità: l’R-MCI (Indice di Comorbilità del Mieloma Rivisto), l’indice di fragilità IMWG, il Charlson Comorbidity Index (CCI) e il punteggio di rischio Mayo. Questi strumenti classificano i pazienti come “in forma”, “intermedi” o “fragili” in base a età, malattie concomitanti e capacità funzionali.[1-3]
Risultati principali:
L’R-MCI è risultato l’unico strumento affidabile sia per dati retrospettivi che prospettici, senza differenze significative nella classificazione dei pazienti tra i due approcci. Gli altri indici hanno mostrato discrepanze: ad esempio, l’indice IMWG e il CCI tendevano a sovrastimare i pazienti “in forma” quando valutati retrospettivamente, perché alcune informazioni (come test funzionali) non sono disponibili nelle cartelle cliniche.[1][4]
Tutti e cinque gli indici testati (incluso il punteggio MRP) hanno dimostrato di predire accuratamente la sopravvivenza: i pazienti “in forma” avevano una sopravvivenza a 3 anni del 90-95%, mentre quelli “fragili” solo del 29-60%, a seconda dello strumento utilizzato.[1-2][5]
Conclusioni pratiche:
L’R-MCI è facile da usare (disponibile anche online su www.myelomacomorbidityindex.org) e affidabile per personalizzare le terapie: i pazienti più in forma possono tollerare trattamenti intensivi, mentre quelli fragili necessitano di riduzioni delle dosi per evitare effetti collaterali gravi.[1-2][4] Nonostante questi vantaggi, solo il 25% dei medici utilizza attualmente questi strumenti nella pratica clinica, affidandosi principalmente al giudizio clinico.[6]
https://haematologica.org/article/view/haematol.2023.283884
Ultimo aggiornamento
4 Febbraio 2026, 13:08
Messina Medica 2.0