IA e Medicina interna

Data:
6 Marzo 2026

IA e Medicina interna

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Il Servizio Sanitario Nazionale manifesta un bisogno crescente di medicina interna per gestire la complessità derivante dall’invecchiamento demografico e dalla diffusione di pluripatologie e fragilità. L’internista ricopre un ruolo insostituibile di coordinamento e sintesi, garantendo una visione unitaria del paziente che supera la frammentazione specialistica. In questo scenario, l’intelligenza artificiale emerge come uno strumento potente per l’analisi dei dati e la stratificazione del rischio, ma la sua efficacia rimane subordinata al ragionamento clinico e alla capacità umana di interpretazione fisiopatologica. La tecnologia non deve infatti tradursi in una delega decisionale, bensì in un supporto alla responsabilità professionale che richiede nuove competenze critiche per gestire algoritmi e bias. Diventa quindi fondamentale preservare l’umanesimo e la “Paideia” medica, valorizzando l’esame obiettivo al capezzale del paziente come momento centrale della cura, anche nell’era tecnologica. Come approfondito nel volume “Curare con intelligenza”, il futuro della sanità dipende da una medicina interna forte e da professionisti capaci di governare l’innovazione senza smarrire la visione d’insieme della persona malata.

L’articolo completo é raggiungibile al link:
https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/ia-e-medicina-interna-perch-il-ssn-ha-bisogno-di-veri-internisti-per-governare-la-complessit/

Ultimo aggiornamento

5 Marzo 2026, 19:13