Pasqua

Data:
4 Aprile 2026

Pasqua

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di Nino Arcoraci

Pasqua – la festività più importante del calendario cristiano – secondo la tradizione, celebra la resurrezione di Gesù Cristo e, nello stesso tempo, è festa, giorno di riposo anche per i non credenti. È la Pesach della “Pasqua ebraica”, che è diventata giorno in cui le prime comunità cristiane cominciarono a festeggiare la resurrezione di Gesù.
Gesù risorge, lascia il sepolcro vuoto, più tardi appare agli apostoli.
E’ giorno di gioia, si passa dal tempo di penitenza e sofferenza a quello della gioia e la solennità dell’evento, porta a fare festa, a suonare le campane, a intonare il canto del “Gloria”, a rinnovare la vicinanza a Dio.
Il popolo di Dio si purifica, si asperge con l’acqua benedetta, rinnova la promessa battesimale, partecipa al convito pasquale con il corpo e il sangue di Cristo. Mangia l’agnello che simboleggia sacrificio e purezza, richiama immagini bibliche di redenzione e rinascita.
A Messina era la festa degli spampanati: le ragazze indossavano abiti nuovi e di colori sgargianti; ancora oggi la Confraternita Maria SS. della Mercede porta in processione l’Addolorata e il Cristo risorto. L’Addolorata veste di viola e all’incontro, davanti alla Basilica di S. Antonio, cambia il mantello in bianco mentre uno stormo di uccelli e colombi usciti dal risvolto dell’abito, creano festosità nell’aria. La musica fa sentire la gioia. C’è ancora tanta partecipazione.
A tutti, Buona e Santa Pasqua 2026.
Nino Arcoraci

Ultimo aggiornamento

3 Aprile 2026, 23:48