Encefalopatia Epatica, la complicanza ‘nascosta’ della cirrosi: al via la campagna per migliorare la presa in carico del paziente e prevenire le acuzie. Sono 6 le azioni per le Istituzioni delineate nel Policy Paper “Un nuovo paradigma per le cronicità complesse: il caso dell’Encefalopatia Epatica”
Data:
18 Maggio 2026
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Confusione, disorientamento, sonnolenza, cambiamenti di umore, difficoltà di concentrazione e memoria, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a coma e danni neurologici permanenti: sono i sintomi di grave impatto sulla vita quotidiana dell’Encefalopatia Epatica (EE), la seconda manifestazione più grave e frequente della cirrosi scompensata, dopo l’ascite, con il 30-45% dei pazienti cirrotici che sviluppa almeno un episodio. Una complicanza ad elevata complessità clinica, andamento cronico recidivante, sottodiagnosticata o riconosciuta tardivamente, causata dall’incapacità del fegato di eliminare tossine, come l’ammoniaca, che si accumulano nell’organismo e raggiungono il cervello. Dopo un primo episodio, il rischio di recidiva a un anno è del 40% e la sopravvivenza fortemente compromessa. L’EE è responsabile di 10.000-14.000 ricoveri ordinari l’anno con costi complessivi di gestione ospedaliera che assorbono oltre 200 milioni l’anno di risorse pubbliche. L’Encefalopatia Epatica, gravata da una carenza di diagnosi precoce, da un significativo sommerso clinico e dalle fragilità del continuum di cura nella fase di post-dimissione, con evidenti criticità in termini di appropriatezza e aderenza terapeutica, rappresenta una priorità. Eppure, ad oggi questa grave sindrome continua ad essere gestita solo come evento acuto in emergenza, vittima di limiti clinici, strutturali e organizzativi.
Per rendere ‘visibile’ e riconoscibile questa seria condizione, difficile da individuare nelle fasi iniziali, è stata presentata la campagna Encefalopatia Epatica: riEEsci a vederla? promossa da Alfasigma in collaborazione con Associazione EpaC – ETS e con i patrocini di AIGO – Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri, AISF – Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, CLEO – Club degli Epatologi Ospedalieri, FADOI – Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti e SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie.
Ultimo aggiornamento
17 Maggio 2026, 22:02
Messina Medica 2.0