Obesità e gestione a lungo termine: nuovi dati confermano che orforglipron e tirzepatide assunto con una dose più bassa aiutano il mantenimento della perdita di peso dopo il passaggio da incretine iniettabili alle massime dosi

Data:
18 Maggio 2026

Obesità e gestione a lungo termine: nuovi dati confermano che orforglipron e tirzepatide assunto con una dose più bassa aiutano il mantenimento della perdita di peso dopo il passaggio da incretine iniettabili alle massime dosi

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Annunciati oggi i risultati dettagliati di due studi di fase avanzata che dimostrano che le persone affette da obesità provenienti da una terapia con incretine iniettabili alla massima dose hanno mantenuto la perdita di peso a lungo termine dopo il passaggio a orforglipron o a una dose più bassa di tirzepatide. I risultati degli studi SURMOUNT-MAINTAIN e ATTAIN-MAINTAIN sono stati presentati al 33° Congresso Europeo sull’Obesità (ECO) in corso a Istanbul e pubblicati rispettivamente su The Lancet e Nature Medicine.

“I trial SURMOUNT-MAINTAIN e ATTAIN-MAINTAIN spostano il focus dalla perdita di peso iniziale alla durabilità e ai benefici cardiometabolici a lungo termine. Un cambio di prospettiva importante, che riflette la complessità clinica dell’obesità: una patologia cronica che richiede un trattamento continuativo nel tempo.” – afferma Paolo Sbraccia Professore Ordinario di Medicina Interna, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Direttore della UOC di Medicina Interna e del Centro per la Cura dell’Obesità, Policlinico Tor Vergata – “I dati sono chiari: sia con tirzepatide che con orforglipron la perdita di peso viene mantenuta senza recupero significativo.ATTAIN-MAINTAIN, in particolare, supporta una continuità dei risultati in termini di efficacia nel passaggio iniettivo a orale e, pur senza implicare un’equivalenza diretta tra le due formulazioni, avvalora l’ipotesi di una continuità terapeutica”.

Ultimo aggiornamento

17 Maggio 2026, 22:03