Viaggio nella Messina culturale con Anna Maria Crisafulli Sartori
Data:
26 Giugno 2026
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di Giuseppe Ruggeri
“Sfogliando memorie – narrazione per frammenti” titola la voluminosa raccolta di articoli stampa collazionata da Anna Maria Crisafulli Sartori – frutto dei lunghi decenni di collaborazione con le pagine della “Gazzetta del Sud” e di altre testate (tra cui anche “La Sicilia”) – pubblicata da EDAS qualche anno fa e ora riproposta il 24 maggio u.s. nei locali del Bookshop Mondadori di Viviana Montalto. L’evento, coordinato dal giornalista Sergio di Giacomo, è stato arricchito dalla lettura di alcuni brani del volume da parte dell’ottimo attore Gianni Di Giacomo. L’esperienza del giornalismo culturale – di cui la Crisafulli Sartori costituisce prezioso e fulgido esempio – e che qui assume un’angolatura memoriale, vissuta cioè attraverso i personaggi che più di altri hanno segnato la vita intellettuale di Messina, torna sempre utile a quanti vogliano serbare, del passato, l’eredità valoriale più elevata.
La città del Peloro, dunque, come punto essenziale di snodo di presentazione di libri, convegni, mostre e quant’altro possa arricchirne la già cospicua cifra culturale. Questa la chiave di lettura del poderoso lavoro della Crisafulli Sartori, attiva comunicatrice e critica di lettere e arte fin dal lontano 1991 e il cui percorso si è incrociato con personalità quali Maria Costa, Giuseppe Cavarra, Sergio Palumbo, Girolamo Cotroneo, Giorgia Stecher e tanti altri che non vengono citati per brevità ma i cui nominativi nulla aggiungono alla sostanza del suo impegno giornalistico.
Qualcosa, tuttavia, preme aggiungere in argomento di divulgazione culturale in senso lato – perché di questo si sta parlando – ovvero che, così come peraltro acutamente colto da Vincenzo Bonaventura nella sua prefazione, pregio della Crisafulli Sartori è il fatto di restare costantemente “a servizio” dell’articolo senza cioè mai scivolare nel protagonismo narrativo che a volte può contaminare chi scrive. Il rispetto del “fatto” nella sua obiettività deve connotare infatti anche – e in specie – il giornalismo colto di cui la nostra Autrice è voce garbata e costante. Con questa raccolta, Anna Maria Crisafulli Sartori ci consegna insomma un album di ricordi sfogliando il quale è possibile recuperare, dai polverosi corridoi della memoria, un passato che la parola scritta, come un magico anello dorato, unisce al presente nel segno (e, chissà, forse anche nel sogno) di quella condivisione di “amorosi sensi” che Ugo Foscolo assurse a modello di bellezza – e quindi d’eternità – tra le umane genti.
Ultimo aggiornamento
25 Giugno 2026, 17:52
Messina Medica 2.0