Il teatro come voce degli ultimi: a Librizzi va in scena la “storia di baracca” di Marta

Data:
16 Luglio 2026

Il teatro come voce degli ultimi: a Librizzi va in scena la “storia di baracca” di Marta

Views: 30

Nuovo appuntamento con il teatro impegnato e solidale promosso da Terra di Gesù Onlus. Dopo il successo delle tappe messinesi, la commedia “Marta. Una storia di baracca” approda a Librizzi venerdì 31 luglio, alle ore 21, nella suggestiva cornice di piazza Catena.
L’opera è scritta e diretta da Francesco Certo, cardiologo e presidente di Terra di Gesù Onlus, e ha debuttato l’8 novembre 2025 al teatro Annibale M. Di Francia.
Un palcoscenico per i diseredati e la denuncia sociale
Lungi dall’essere un semplice momento di intrattenimento leggero, la commedia si inserisce nel solco del teatro di denuncia. Diventa uno specchio necessario per guardare da vicino la realtà dei diseredati, di chi vive ai margini storici e geografici della società.
Attraverso la storia di Marta, lo spettacolo esplora la complessa condizione degli ultimi. Racconta la loro lotta quotidiana non solo per il pane, ma per il riconoscimento della propria dignità umana. Marta incarna il simbolo di una fetta di umanità invisibile, schiacciata da una società distratta che spesso costringe i più deboli a piegarsi a dolorose scorciatoie pur di sopravvivere.
La pièce scava nell’ipocrisia del mondo circostante. Invita lo spettatore a superare il pregiudizio borghese per riscoprire valori universali e dimenticati come l’umanità, l’empatia e la solidarietà militante. È un richiamo potente a non voltare lo sguardo di fronte alle ingiustizie e a credere nella forza trasformativa della compassione e della coesione sociale.

Amore, indigenza e sopravvivenza nel Rione Taormina
Al centro della narrazione c’è uno spaccato crudo e neorealista: una storia d’amore e povertà ambientata nei primi anni 2000 all’interno della baraccopoli del Rione Taormina, a Messina.
I protagonisti, Marta Rizzo e Maurizio Bucca, sono due giovani genitori che combattono una guerra quotidiana contro la miseria materiale e il fango del pregiudizio sociale. La loro priorità assoluta è difendere il loro bimbo piccolo, minacciato da una condizione di indigenza cronica che rischia di strapparlo ai loro dettagli d’amore.
Attorno a questa coppia si muove una commedia corale che dipinge con ironia amara le contraddizioni, l’indifferenza e le ipocrisie delle istituzioni e della comunità. Il finale a sorpresa offre profondi spunti di riflessione e momenti di autentica commozione, muovendosi sulla scia della grande tradizione teatrale e della poetica degli umili di Eduardo De Filippo.

L’impegno concreto di Terra di Gesù
Lo spettacolo rappresenta l’ennesima iniziativa di sensibilizzazione firmata da Terra di Gesù Onlus. L’associazione dimostra da anni una dedizione costante nel contrastare le nuove povertà sul territorio messinese. L’intero progetto si propone di finanziare e supportare interventi di contrasto alla povertà sanitaria e progetti di aiuto concreto per l’infanzia svantaggiata, trasformando l’arte in un motore tangibile di riscatto e assistenza per chi è rimasto indietro.

WhatsApp Image 2026-07-15 at 20.05.38

Ultimo aggiornamento

15 Luglio 2026, 20:16