Una nuova specie di rettile marino scoperta nei famosi fossili giurassici tedeschi
Data:
26 Agosto 2025
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Un gruppo di paleontologi ha fatto una scoperta davvero emozionante: una nuova specie di rettile marino è stata identificata tra i celebri fossili del Giurassico trovati in Germania, precisamente nella zona dello scisto di Posidonia a Holzmaden.
Plesionectes longicollum
Questo sito è conosciuto in tutto il mondo per i suoi fossili eccezionalmente conservati, e ora si arricchisce di un nuovo protagonista dell’oceano preistorico: Plesionectes longicollum, che significa “quasi nuotatore dal collo lungo”.
Questo animale appartiene al gruppo dei plesiosauri, rettili marini dal corpo tozzo e dal collo molto lungo, vissuti durante l’era dei dinosauri. Il suo scheletro, quasi completo e con alcuni resti di tessuti molli (una rarità nei fossili), era stato portato alla luce nel 1978. Tuttavia, solo oggi, dopo un’analisi dettagliata si è compreso che si trattava di una specie completamente nuova, mai vista prima.
Il fossile, oggi conservato al Museo statale di storia naturale di Stoccarda (Staatliches Museum für Naturkunde Stuttgart), è stato studiato a fondo, mettendo in luce caratteristiche anatomiche davvero uniche. Sebbene l’esemplare fosse giovane e non completamente sviluppato, le sue peculiarità sono così evidenti da meritare la classificazione come una nuova specie e un nuovo genere.
Ma perché questa scoperta è così importante? Perché Plesionectes longicollum è il plesiosauro più antico mai trovato nell’area di Holzmaden e ci aiuta a capire meglio com’era la vita marina circa 183 milioni di anni fa, nel periodo chiamato Toarciano. In quel tempo, gli oceani subivano profondi cambiamenti ambientali, tra cui un evento globale di carenza di ossigeno che mise in crisi molte specie marine. Studiare questi animali ci permette di conoscere meglio l’evoluzione della vita marina e come gli ecosistemi reagivano ai cambiamenti climatici del passato.
Lo scisto di Posidonia, dove è stato trovato questo esemplare, aveva già restituito i resti di almeno cinque diverse specie di plesiosauri appartenenti a tre linee evolutive distinte. La scoperta di Plesionectes aggiunge un altro importante tassello al mosaico della biodiversità marina giurassica.
Insomma, anche se rimasto in una teca per quasi 50 anni, questo fossile aveva ancora molto da raccontare. E oggi, grazie a nuovi strumenti scientifici e alla curiosità degli studiosi, possiamo finalmente ascoltare la sua storia.
L’articolo completo è consultabile al link: https://peerj.com/articles/19665/
Ultimo aggiornamento
25 Agosto 2025, 13:56
Messina Medica 2.0