Ennesimo tentativo di scippo della Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina: la nuova rete sposta il polo da Messina a Catania
Data:
6 Febbraio 2026
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La gestione della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina torna al centro del dibattito politico e sanitario siciliano. La struttura, punto di riferimento essenziale per i piccoli pazienti della Sicilia Orientale, è stata oggetto di una significativa modifica all’interno della nuova rete ospedaliera regionale, approvata durante l’ultima riunione di giunta a Palazzo d’Orleans.
Il passaggio di consegne: dal Papardo al San Marco
La principale novità riguarda l’aggiornamento del piano operativo delle Cardiochirurgie pediatriche. La proposta, firmata dal dirigente generale Salvatore Iacolino e dall’assessore alla Salute Daniela Faraoni, prevede il trasferimento del collegamento funzionale della struttura di Taormina: non più afferente all’Ospedale Papardo di Messina, ma al Policlinico Rodolico – San Marco di Catania.
Le motivazioni tecniche della revisione
La decisione scaturisce dalle osservazioni ministeriali ricevute il 31 dicembre, a seguito dell’invio del piano a Roma lo scorso settembre. I Ministeri hanno richiesto di rivalutare l’UOC di Cardiochirurgia per adulti di riferimento, indicando Catania come sede più idonea per due ragioni principali:
• Prossimità geografica: Taormina risulta logisticamente più vicina al polo catanese rispetto a quello messinese.
• Volume di attività (Dati 2025): Le verifiche sui flussi SDO (Schede di Dimissione Ospedaliera) del 2025 hanno evidenziato una netta prevalenza della casistica catanese con 926 ricoveri (contro i 336 di Messina) e 79 procedure ECMO (rispetto alle 11 di Messina).
Inoltre, tale modifica è vista come un passo strategico per affrancare progressivamente la struttura di Taormina dalla dipendenza da soggetti esterni.
La Nuova Architettura Regionale: Hub e Spoke
Nonostante il cambio di afferenza, la rete regionale mantiene la sua struttura bipolare, distinguendo chiaramente tra i centri della Sicilia Occidentale e Orientale:
Polo Struttura Operativa Partner Scientifico Ruolo
Sicilia Occidentale Arnas Civico (Palermo) IRCCS Policlinico San Donato (Milano) Hub
Sicilia Orientale San Vincenzo (Taormina) Ospedale Bambino Gesù (Roma) Spoke
Le specificità dei poli
L’Arnas Civico di Palermo assume il ruolo di Hub, puntando a diventare un riferimento per l’intero bacino del Mediterraneo (Egitto, Senegal, Tunisia, Camerun) grazie alla partnership con il San Donato di Milano.
L’A.O.U. Policlinico di Catania, operante fisicamente presso il San Vincenzo di Taormina in convenzione con il Bambino Gesù, manterrà la funzione di Spoke, garantendo l’accesso alle competenze del più grande centro di ricerca pediatrico d’Europa.
La posizione dell’Assessorato
L’assessore Daniela Faraoni ha difeso la scelta come un atto dovuto:
“Il nostro interesse primario è il mantenimento di entrambe le strutture, Palermo e Taormina. Abbiamo l’obbligo di seguire le indicazioni ministeriali per garantire l’operatività del centro di Taormina e onorare l’impegno preso con le famiglie”.
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Di parere opposto Antonio De Luca, capogruppo M5S all’Ars, che ha definito l’operazione uno “scippo politico” ai danni del territorio messinese. De Luca contesta la validità dei dati e la trasparenza del processo:
“Siamo di fronte a una scelta che mortifica Messina, mascherata da decisione tecnica. Porterò la battaglia in Commissione Sanità: la salute dei bambini non può essere merce di scambio per equilibri territoriali”.
Analisi Tecnica: Volumi di Attività e Procedure ECMO (Dati 2025: affidabili?)
Il cardine della decisione ministeriale risiede nella disparità dei carichi di lavoro tra i due poli in esame, verificata attraverso i flussi delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) del 2025.
• Differenziale dei Ricoveri: Catania ha registrato un volume di 926 ricoveri, quasi il triplo rispetto ai 336 di Messina.
• Procedure ECMO (Ossigenazione Extracorporea a Membrana): Questo dato è considerato un indicatore critico di alta specializzazione e complessità. Catania ha gestito 79 casi, a fronte degli 11 di Messina.
• Sostenibilità Clinica: La richiesta ministeriale di far afferire Taormina a Catania mira a sfruttare una casistica più ampia per garantire una maggiore sicurezza clinica e standard di efficacia superiori.
I Punti Critici in Commissione Salute
L’iter del documento è ora vincolato al parere della VI Commissione Salute, dove si preannuncia un confronto serrato su tre fronti principali:
- Affidabilità dei Dati: L’opposizione, guidata da Antonio De Luca, ha precedentemente sollevato dubbi su possibili “numeri gonfiati” o imprecisioni documentali all’interno della pianificazione.
- Rapporti con i “Soggetti Esterni”: La modifica mira a rendere la struttura di Taormina indipendente dai rapporti convenzionali esterni nel lungo periodo. Tuttavia, nell’immediato, rimane attiva la convenzione strategica con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.
- Il Peso del Territorio Messinese: La critica politica verte sul fatto che il passaggio dal Papardo al San Marco possa rappresentare una “mortificazione” per l’area di Messina, spostando il baricentro decisionale e operativo verso Catania.
Prossima Scadenza Istituzionale
Il governo regionale e la Commissione hanno tempi strettissimi: le integrazioni e le controdeduzioni basate su questi dati tecnici dovranno essere trasmesse a Roma entro il 27 febbraio per ottenere il via libera definitivo alla rete.
Ultimo aggiornamento
5 Febbraio 2026, 19:43
Messina Medica 2.0