Incanto parigino per Antonello da Messina 

Data:
21 Aprile 2026

Incanto parigino per Antonello da Messina 

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di Carmelo Micalizzi

Nel salone dell’Hôtel Drouot di Parigi, il 16 giugno prossimo, verrà messo all’asta un inedito dipinto ad olio su tavola di Antonello da Messina (cm 30 x 21,5 x 2,9), Testa di Giovane Santo, appartenente ad una collezione privata il cui valore, secondo le stime, si aggirerebbe intorno a 1-2 milioni di euro.  Le notizie sulla vendita all’incanto del Saint peint vers 1476-1477 à son retour en Sicile, giungono dalla prestigiosa rivista Gazette dell’Hôtel Dourout, organo d’informazione della storica Casa d’aste Ader, la più famosa della capitale francese, da decenni ospite e attiva presso il prestigioso Hotel, periodico reperibile nelle edicole della capitale francese. Fondato nel 1852, l’Hôtel Drouot si affermò in breve, per collezionisti e mercanti d’arte, tra i più qualificati riferimenti del mercato d’arte europeo. Dal 1980 vi si svolgono non meno di 3500 vendite all’anno.

Si pubblica di seguito, tradotto dal francese, l’originale comunicato stampa pubblicato da Ader a firma degli specialisti della Casa d’aste, il 02 aprile 2026, ripreso nei giorni successivi dalle principali testate giornalistiche:   

«Antonello da Messina è una delle figure torreggianti dell’arte occidentale. Come Leonardo da Vinci o Vermeer è conosciuto per un numero molto limitato di opere sorprendenti e celebri. Solo quaranta delle sue opere è sopravvissuto, inclusi quindici ritratti e venticinque soggetti religiosi. La scoperta di questo dipinto rappresenta un’aggiunta significativa al corpus dell’artista.

Antonello da Messina è ritenuto, con l’introduzione della tecnica della pittura ad olio in Italia e con la creazione di un legame tra il realismo di Van Eyck e Petrus Christus nelle Fiandre e il primo Rinascimento in Italia, uno dei massimi esponenti dell’arte pittorica prima che Leonardo da Vinci spingesse ancora più in alto le innovazioni. Il suo acume intellettuale gli permise di assimilare una vasta gamma di influenze.

Le sue caratteristiche sono evidenti nell’inedita tavola: un volto modellato come un ovoide dal volume geometrico. La posa frontale della figura talvolta perfezionata da una lieve rotazione che enfatizza le caratteristiche, lo sfondo dorato e la punzonatura dell’aureola è comparabile in Sicilia con il Gesù Bambino del Polittico di San Gregorio (ca. 1472-1475, Museo Regionale di Messina.

L’opera condivide molti elementi con i dipinti universalmente noti del periodo veneziano: il Condottiero (Museo del Louvre, Parigi) e, soprattutto, la Pala di San Cassiano (Kunsthistorisches Museum, Vienna) dove i volti appaiono quasi sovrapposti.

In assenza di un attributo specifico è difficile identificare il personaggio probabilmente un religioso o un santo. È possibile che il dipinto costituisse il pannello centrale di un Gonfalone processionale: è noto che, dopo il ritorno in Sicilia, Antonello realizzò diverse opere di questo tipo per le chiese di Catania».              

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Ultimo aggiornamento

20 Aprile 2026, 19:57