«Io spero che mio figlio veda la luce»: a Milazzo la quinta The Room of Feeling è una cordata
Data:
20 Settembre 2026
Views: 11
Il racconto di una madre e quello di un ragazzo che sognava una stanza del benessere narrano la quinta tappa di The Room of Feeling, azione ideata dal pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri all’interno di @Lab_School, il progetto finanziato con oltre 1,7 milioni di euro dall’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana. Quinta delle nove stanze permanenti dell’ascolto, dipinta in tre giorni dentro l’I.C. Terzo di Milazzo.
Due funi che si intrecciano in un nodo, l’immagine di questa tappa. E la frase di una madre, pronunciata durante il laboratorio, diventata la bussola dei tre giorni di lavoro.
«Io spero che mio figlio veda la luce». Igor Scalisi Palminteri porta dentro sé questa frase, alla fine della seconda giornata di laboratorio, con le pareti della quinta The Room of Feeling definite. L’ha pronunciata una madre, in un circle time, raccontando il dolore di vedere il figlio cadere e rialzarsi, trascinato dalla dipendenza, e la speranza di vederlo rinascere. The Room of Feeling arriva così all’I.C. Terzo di Milazzo, diretto dal prof. Alessandro Greco. Il laboratorio si è chiuso il 16 settembre con l’inaugurazione, alle 11, in via Tommaso De Gregorio 54: da oggi resta aperta, presidio permanente. Vi hanno preso parte 40 persone: 24 studenti, otto docenti, otto genitori, cinque del Consiglio di Istituto. Il tema scelto, condivisione, legame, gruppo, prende forma in due funi intrecciate in un nodo. «Un’immagine che ci fa pensare a una cordata, al camminare insieme ed essere uniti lungo tutto il percorso, anche quando si fa duro», racconta Scalisi Palminteri, pittore di quartiere ideatore del progetto.
UNA SCUOLA CHE ASCOLTAVA GIÀ
A Milazzo l’ascolto dei ragazzi inizia prima. Lo racconta il dirigente Alessandro Greco. «L’anno scorso un ragazzino di seconda media si è avvicinato a me e mi ha detto che aveva un’idea: trasformare quello che era di fatto un magazzino in una stanza del benessere. “Abbiamo bisogno di una stanza in cui possiamo rilassarci”, mi ha detto. “Anche noi abbiamo diritto a rilassarci.” Ho preso sul serio l’idea, gli ho chiesto di portarmi qualcosa di pratico, e lui mi ha fatto il disegno, mi ha portato il progetto. Abbiamo preso quel disegno e lo abbiamo affidato a due nostre insegnanti che sono anche architette, chiedendo loro di trasformarlo in un progetto esecutivo. Nel momento in cui il progetto esecutivo, con l’acquisto delle attrezzature e degli arredi, era pronto, è arrivata l’idea di ospitare ‘The Room of Feeling’. Le due cose erano evidentemente troppo collegate per non metterle insieme. La ‘Room of Feeling’ diventerà anche la stanza del benessere progettata dal nostro alunno.»
«La nostra scuola sta investendo da diversi anni sulla media education: l’abbiamo inserita, con una procedura tecnica che si chiama quota dell’autonomia, come disciplina a sé stante», racconta Greco. Durante il laboratorio di media education di IncontroSenso (Antonio Macaluso, Rossella Puccio, Costante La Bruna, Monica Ruffino), una studentessa ha chiesto cosa fosse uno psicologo. Le hanno risposto che aiuta a trovare le parole per un dolore che resta muto, non perché si sia sbagliato qualcosa. Lei ha risposto che allora, in quella stanza, uno psicologo dovrebbe esserci davvero. I ragazzi hanno lavorato anche su Padlet, bacheca digitale anonima. Tra i messaggi di questi giorni, uno dice: «Diventi dipendente se hai tanti vuoti da riempire e nessuno se ne accorge».
«La Bellezza diventa così uno strumento educativo e, insieme, una forma di cura. […] Una scuola nella quale nessuno debba sentirsi solo e nella quale ogni talento possa trovare uno spazio per esprimersi», dice Leon Zingales, dirigente USR Ufficio VII Ambito territoriale di Messina. A Milazzo la rete passa già da Marevivo, Slow Food, CESV Messina e servizi sociali. L’ASP di Messina ha attivato quattro punti contro il gioco d’azzardo con “Antenne. Puntiamo contro l’azzardo”. Nessuno, per ora, è a Milazzo.
IL FENOMENO A MESSINA
A Messina i pazienti in carico ai Ser.D. sono circa 3.000 all’anno; il sommerso arriva a tre volte tanto. Per fasce d’età, nel 2025: 69 minori 14-17 anni, 148 nella fascia 15-19 (comparabile ai dati ESPAD), 213 tra 20 e 24, 336 tra 25 e 29. «Il dato più significativo non riguarda solo i numeri assoluti, ma la necessità di costruire una rete integrata e tempestiva per intercettare i bisogni espressi dai cittadini. In particolare sulle nuove dipendenze, occorre una sinergia tra istituzioni sanitarie, servizi sociali e prevenzione», dice il dottor Pietro Russo, direttore dell’U.O.C. Dipendenze Patologiche afferente al Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Messina.
DIPENDENZE GIOVANILI
«A Milazzo purtroppo la droga gira, e le dipendenze stanno prendendo piede soprattutto tra i ragazzi. Loro sono in una fase di transizione: vogliono sperimentare, provare, sentirsi grandi. E adesso è diventata accessibile anche a loro, con poco», denuncia la stessa madre. «I ragazzini sono a stretto contatto con il crack, che ce l’hanno facilmente accessibile, proprio vicino a noi. La sera c’è la possibilità di reperirlo a niente, molto facilmente. […] Ma adesso la cosa è più eclatante, perché è una sorta di fast food: sono lì, si sa chi sono, e ci si va a prendere con un’estrema leggerezza. Non devi andartela a cercare, te la portano. E questo è ancora più grave.»
Milazzo conta circa trentamila abitanti, famiglie di venti nazionalità. «Ci sono diverse zone della città di Milazzo e della limitrofa Barcellona che sono notoriamente luoghi di spaccio abituale, anche a prezzi molto bassi. L’accesso alle sostanze stupefacenti è diventato molto semplice», osserva il dirigente Alessandro Greco. Un’indagine 2025 dell’ASP di Messina su 1700 studenti ha rilevato che il 68% ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita, il 75% di questi anche nell’ultimo anno. Nella secondaria di primo grado, l’indice di dispersione scolastica è salito da 0,64 a 0,94 in un anno (USR).
«La comunità è una soluzione: la comunità scolastica è una delle poche soluzioni», dice Scalisi Palminteri. La stessa madre gli fa eco: «Probabilmente non c’è altro che la comunità come soluzione. Tutti dobbiamo metterci in gioco per arginare il problema. Arrivare a eliminarlo è utopistico, ma dobbiamo tentare. Dobbiamo tentare per i nostri figli, per le famiglie, per un avvenire che deve ancora essere vissuto da tutti.».
L’INAUGURAZIONE
All’inaugurazione erano presenti Igor Scalisi Palminteri, pittore di quartiere ideatore del progetto The Room of Feeling; Antonio Macaluso, IncontroSenso; Daniela Cirino docente dell’I.C. Terzo, referente del progetto; Cinzia Catanzaro, vicepreside e responsabile scuola secondaria; il sindaco di Milazzo Pippo Midili; l’assessora alla Pubblica Istruzione Giulia Buono; il capitano Alberto Del Basso e il luogotenente Antonino Gringeri comandanti di Compagnia e Stazione Carabinieri di Milazzo, e don Piero Di Perri Santo, parroco della Trasfigurazione del Signore Gesù Cristo.
Le prossime tappe di The Room of Feeling. Il progetto raggiungerà Agrigento il 28 settembre, poi Trapani, Caltanissetta, Enna, fino alla tappa conclusiva di novembre.
Progetto THE ROOM OF FEELING | @Lab_School II Annualità · Rete SALUS Scuole SHE Sicilia · I.C. Terzo di Milazzo (ME)
UFFICIO STAMPA | THE ROOM OF FEELING
Rossella Puccio
rossellapuccio@gmail.com | 375.5048584
FONTI
1. Scheda raccolta dati I.C. Terzo di Milazzo (interna al progetto)
2. ISTAT – bilancio demografico comunale, Milazzo, 2024
3. Indagine ASP Messina su gioco d’azzardo tra studenti, 2025 – Gazzetta del Sud, 27 settembre 2025
4. USR Sicilia – Indice di Dispersione Scolastica, monitoraggio aa.ss. 2023/24-2024/25
5. Progetto “Antenne. Puntiamo contro l’azzardo” – ASP Messina, Dipartimento di Salute Mentale, Area Dipendenze Patologiche
6. Dati e dichiarazione dott. Pietro Russo, direttore U.O.C. Dipendenze Patologiche, ASP Messina, settembre 2026
7. Dichiarazioni raccolte durante il circle time e il laboratorio, I.C. Terzo di Milazzo, 14-16 settembre 2026
8. USR Sicilia, Comune di Milazzo, Compagnia e Stazione Carabinieri di Milazzo, parrocchia della Trasfigurazione – qualifiche istituzionali verificate su fonti pubbliche, settembre 2026
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.26
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.26 (1)
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.27
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.27 (1)
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.27 (2)
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.27 (3)
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.28 (1)
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.28 (2)
WhatsApp Image 2026-09-18 at 19.49.28 (3)
Ultimo aggiornamento
20 Settembre 2026, 10:08
Messina Medica 2.0