Ricordo di Nino Sarica
Data:
13 Gennaio 2026
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Nino Sarica
Se la storia di una città poggia sulla trave portante della cultura – intesa quest’ultima come irradiazione non solo di saperi ma anche e specie di educazione al senso civico, alla sana appartenenza – si può dire che Nino Sarica ne fosse parte viva e determinante.
Una parte integerrima, in termini di rigore scientifico nell’acquisizione dei dati e nella loro trasmissione attraverso il linguaggio giornalistico. Attento e meticoloso come pochi nella scelta e incrocio delle fonti, trasferiva questo suo raro talento in una condotta di vita improntata alla sobrietà e all’accurata selezione amicale.
Collaboratore decano delle pagina culturali della Gazzetta del Sud, ove per anni si è occupato di storia e tradizioni siciliane, Sarica è stato anche autore di numerose pubblicazioni aventi per tema la Messina gastronomica e del mare. Una passione, quella per il mare e le sue millenarie tradizioni, che gli proveniva dalla sua specificità professionale – era stato per molti anni docente presso l’istituto Nautico – ma anche dal forte senso identitario nutrito per una città che nello Stretto riconosce il suo brand di sempre.
Di Nino Sarica, che più di un articolo ha avuto la bontà di dedicare ai miei scritti narrativi e, da ultimo, anche poetici, mi piace infine qui rievocare il comune rapporto di sodale ammirazione per Maria Costa, i cui versi egli spesso amava declamare con rara intensità interpretativa.
Un privilegio averlo conosciuto ed essermi potuto arricchire culturalmente e soprattutto umanamente della sua immensa messe di nozioni e lezioni di vita.
Orfana della sua preziosa presenza l’intera comunità messinese e, in particolare, i componenti dell’associazione Antonello da Messina, coordinata da Milena Romeo e l’inseparabile Sergio Di Giacomo.
Ultimo aggiornamento
12 Gennaio 2026, 19:18
Messina Medica 2.0