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Long Term Care per tutti i medici e odontoiatri. Migliorate le prestazioni per la perdita dell’autosufficienza

Long Term Care per tutti i medici e odontoiatri. Migliorate le prestazioni per la perdita dell’autosufficienza

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Le prestazioni per la non autosufficienza della polizza Long Term Care, stipulata gratuitamente dall’ENPAM nel 2016 a favore degli iscritti, vengono migliorate e viene aumentato il tetto di reddito per usufruire dei sussidi dell’ENPAM per l’assistenza domiciliare.

 

a cura di Salvatore rizzo

Nella prima fase di avvio della LTC (agosto 2016) erano rimasti fuori dalla copertura i medici e gli odontoiatri che al primo agosto 2016, pur non avendo ancora 70 anni, erano pensionati non più attivi della Quota B del Fondo di Previdenza Generale ENPAM. Con le nuove norme, adesso la tutela della polizza vale anche per loro. Inoltre le prestazioni per la non autosufficienza della polizza Long Term Care stipulata gratuitamente dall’ENPAM a favore degli iscritti vengono migliorate e viene aumentato il tetto di reddito per usufruire dei sussidi dell’ENPAM per l’assistenza domiciliare.

Long Term Care (LTC)
Nella prima fase di avvio nel 2016 della LTC erano rimasti fuori dalla copertura i medici e gli odontoiatri che al primo agosto 2016, pur non avendo ancora 70 anni, erano pensionati non più attivi della Quota B del Fondo di Previdenza Generale ENPAM.
In sostanza gli iscritti che non esercitavano la libera professione dopo il pensionamento, erano penalizzati in quanto non risultavano coperti dalla LTC.
Con le nuove norme, la tutela della polizza vale anche per loro.
Pertanto ora la polizza LTC copre tutti gli iscritti all’Ordine che al primo agosto 2016 non avevano ancora compiuto 70 anni, sia attivi che pensionati.
L’assicurazione LTC non comporta costi aggiuntivi (è possibile da parte di ciascuno su base volontaria aumentare l’assegno mensile pagando all’Assicurazione, oltre al contributo erogato dall’ENPAM, una contribuzione suppletiva autonoma) e consente in caso di infermità a tutti i medici e gli odontoiatri di ottenere 1.035,00 euro mensili non tassabili in caso di perdita dell’autonomia in almeno tre attività ordinarie della vita quotidiana (e non quattro come solitamente richiesto).
Tale assegno non sostituisce ma si aggiunge alla pensione d’inabilità ENPAM riservata a medici ed odontoiatri colpiti da un’infermità assoluta e permanente.
Tale tutela è estesa anche agli studenti del quinto e sesto anno di Medicina ed Odontoiatria che decideranno di iscriversi all’ENPAM.

Erogazione sussidi assistenziali ENPAM
Per gli iscritti ultrasettantenni al primo agosto 2016 (che quindi non risultano coperti dalla polizza long Term Care) sale del 50% il tetto del reddito al di sotto del quale è possibile ricevere un sussidio assistenziale direttamente dall’ENPAM per coprire le spese dell’assistenza domiciliare. Il requisito più favorevole per il richiedente che passa da sei volte a nove volte il minimo INPS, è stato deciso con le nuove norme varate dal Consiglio di Amministrazione ENPAM per l’assistenza a favore degli iscritti alla Quota A.

Infatti, chi non ha la copertura della LTC, in caso di non autosufficienza potrà ottenere dall’ENPAM un assegno di circa 600,00 euro al mese quale contributo per le spese di assistenza domiciliare.
Potranno quindi fare domanda tutti gli iscritti di cui sopra, con un reddito familiare non superiore a nove volte il minimo INPS (e cioè € 58.721,13 nel 2017), aumentato di un sesto per ogni componente del nucleo escluso chi fa la domanda.
Tale sussidio viene erogato anche al coniuge convivente ed ai familiari titolari di una pensione indiretta o di reversibilità.

Con queste nuove garanzie, l’ENPAM ha tenuto conto delle proposte migliorative avanzate dalla FEDERSPEV, la Federazione dei Sanitari Pensionati e delle Vedove.

 

– Facciamo un passo indietro…per chi non sa cosa sia la Long Term Care