Crediti ECM con l’autoapprendimento: ecco come chiederli e ottenerli

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a cura dell’Ufficio formazione dell’Ordine

 

Tra gli strumenti formativi a disposizione dei medici e degli odontoiatri per ottenere crediti formativi secondo il programma ECM vi è anche l’autoformazione, ovvero la formazione che il professionista pratica leggendo articoli di riviste, libri o altri strumenti didattici non accreditati.

Quella dell’autoformazione è una modalità formativa che la Commissione Nazionale ECM ha voluto mantenere anche per questo triennio formativo, rilanciando anzi su questo aspetto tanto da raddoppiarla, dal 10% al 20% dell’obbligo formativo individuale di ogni professionista, con una determina del 27 settembre 2018.

L’autoapprendimento (serio e responsabile) rappresenta un percorso che merita dignità e rispetto all’interno dell’aggiornamento del professionista sanitario, in questo senso l’autoapprendimento può essere valorizzato e premiato.

La delibera della Commissione Nazionale ECM ha confermato infatti la possibilità di inoltrare la richiesta di riconoscimento di crediti ECM attraverso l’autoformazione, oltre ad aumentare l’elasticità temporale della acquisizione dei crediti nel triennio formativo.

Questo strumento (identificabile, ad esempio con la lettura di un testo, di un libro o di una rivista di valore scientifico) è già molto utilizzato in ambito libero professionale, accade però che moltissimi sanitari, pur essendo abbonati ad una rivista di settore e pur leggendo con attenzione i suoi contenuti, ignorano che possono considerare il loro controvalore in crediti ECM.

Con questa modalità formativa, si può infatti arrivare fino al 20% del proprio obbligo formativo triennale, quindi, nel caso che il professionista sanitario dovesse raggiungere 150 crediti nel triennio in corso, potrà strutturare il proprio aggiornamento attraverso l’autoformazione, fino ad ottenere, nello specifico, un massimo di 30 crediti ECM mediante la lettura di riviste scientifiche, libri o altri strumenti didattici, senza l’accreditamento dei provider, crediti assolutamente preziosi nella economia del sistema ECM.

Per ottenere il riconoscimento della formazione svolta attraverso questa modalità formativa, il medico o l’odontoiatra, può attivare la richiesta di riconoscimento attraverso l’Ordine, richiedendo il riconoscimento dell’autoformazione nell’ambito dei propri crediti individuali.

La richiesta può essere effettuata previa presentazione di un’autocertificazione firmata (già predisposta attraverso uno specifico modello) in cui va indicata la descrizione del materiale utilizzato per l’autoformazione (titolo dell’articolo o del libro, editore, anno pubblicazione, autore), il periodo in cui si è svolto lo studio ed i crediti che il singolo strumento possa valere, anche se la decisione finale spetterà all’Ordine.