Analoghi rapidi di insuline: migliorie per l’appropriatezza prescrittiva
Data:
11 Marzo 2019
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E’ stato chiesto quindi ai Direttori Generali, ai Responsabili dei Servizi di Farmacia ed ai Referenti per l’Appropriatezza prescrittiva delle Aziende Sanitarie Provinciali, di effettuare la verifica in relazione a casi di iperprescrizione, eventuali switch di terapie verso trattamenti a maggiore costo o in riferimento ad associazioni con altri farmaci per le quali non è prevista la rimborsabilità a carico del SSR.
Dal monitoraggio effettuato dalle AA.SS.PP., è stato riscontrato un ricorso a quantitativi elevati di analoghi rapidi di insulina prescritti dai Medici.
Pertanto, al fine di analizzare l’esigenza di utilizzare quantitativi maggiori di insulina rispetto a quelli stimati secondo le Dosi Definite Die, e quindi di ottimizzare la gestione di tali farmaci, si dispone che il medico prescrittore rediga una breve relazione, esclusivamente nei casi in cui sia superata la soglia di 13 confezioni/anno per paziente (considerato che una confezione contiene 5 penne o cartucce da 300 U per complessive 1500 U).
Il sopradescritto intervento di monitoraggio è stato sottoposto all’attenzione della Commissione Diabetologica regionale che ne ha condiviso il razionale.
Il prescrittore dovrà inviare la relazione al Dipartimento del Farmaco dell’ASP di residenza del paziente, secondo le modalità che saranno stabilite a livello Aziendale.
A tal proposito, i Responsabili dei Dipartimenti del Farmaco delle AA.SS.PP. avranno cura di comunicare ai Medici le modalità di gestione di tale disposizione, nel rispetto della vigente normativa in materia di gestione di dati sensibili. Si evidenzia che eventuali inappropriatezze prescrittive dovranno essere sanzionate ai sensi della vigente normativa.
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Ultimo aggiornamento
11 Marzo 2019, 12:50
Messina Medica 2.0