L’esplosione…in diretta
Data:
3 Settembre 2019
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di Giuseppe Ruggeri
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“Eravamo in spiaggia, chi in acqua, chi a prendere il sole” scrive R.A. “una nuvola densa e nera ha oscurato il cielo. Giganteschi massi incandescenti hanno incendiato la vegetazione nel loro incessante roteare. Sibilanti sirene della protezione civile stentavano a coprire gli appelli concitati di chi tentava di chiamare a raccolta i propri cari facendoli uscire immediatamente dall’acqua del mare per evitare i rischi di possibili onde anomale. E’ stato un fuggi fuggi generale, ordinato. Tutti diretti in piazza, nel punto più alto, seguendo la segnaletica. (…) Una pioggia di cenere ha coperto teste, strade, tetti, coraggio. Tante mascherine proteggi fumo prontamente indossate ci facevano assomigliare a tanti giapponesi in vacanza”.
Adesso tutto sembra rientrato nella normalità. Ma nessuno può assicurare che il pericolo sia scampato. Il passare del tempo, in ogni caso, non faccia dimenticare che episodi del genere continueranno a capitare. A dispetto di ogni scienza e in onta a ogni superbia umana. Il guscio sul quale camminiamo è fragile più di quanto si possa credere. Basta saperlo per non pretendere di comandarlo a nostro piacimento.
Ultimo aggiornamento
3 Settembre 2019, 10:53
Messina Medica 2.0