Anffas onlus per aiutare le persone con disabilità intellettiva o relazionale

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I medici nominati da Anffas onlus, quali rappresentanti di categoria delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale a tal fine presenti nelle Commissioni per l’accertamento dell’invalidità civile, dello stato di handicap e della disabilità tutelano, in base alla normativa e prassi amministrativa vigente, Ie persone con tale disabilità di ogni età.

La disabilità intellettiva rimanda ad un’incapacità nel perseguire obiettivi che hanno a che fare con l’intelligenza ed in particolare con i processi logico-deduttivi che permettono l’apprendimento di nuove nozioni.

La disabilità relazionale rimanda ad un’incapacità di comunicare, di coltivare rapporti di reciprocità che determinano compromissione dei rapporti interpersonali, emarginazione o esclusione dal contesto sociale.

Sono pertanto tutelate da Anffas onlus tutte le condizioni di cui sopra ivi comprese tutte quelle che alterano le funzioni e/o la struttura del sistema nervoso centrale che determinano una condizione cronica scarsamente suscettibili alle cure mediche.

Sono pertanto tutelate da Anffas onlus le condizioni le malattie neurodegenerative e quelle secondarie (ad es. epilessia post traumatica).

Di seguito la lettera inviata da Giuseppe Pracanica al Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri

Illustre Presidente,

l’art. 3, comma 3, della legge 26 luglio 1988, prevede che sia l’Anffas Onlus a nominare, nelle Commissioni per l’accertamento dell’invalidità civile e dello stato di handicap e la concessione dei relativi benefici, che operano presso l’INPS, i medici quali rappresentanti delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale di ogni età.

La disabilità intellettiva rimanda ad un’incapacità nel perseguire obiettivi che hanno a che fare con l’intelligenza ed in particolare con i processi logico-deduttivi che permettono l’apprendimento di nuove nozioni. La disabilità relazionale rimanda ad un’incapacità di comunicare, di coltivare rapporti di reciprocità che determinano compromissione dei rapporti interpersonali, emarginazione o esclusione dal contesto sociale.

Tutto ciò premesso le sarei grato se potesse far trasmettere la presente nota ai medici di famiglia invitandoli ad informare le famiglie che possono chiedere l’integrazione della Commissione medica, che procederà agli accertamenti, con il medico designato dall’ANFFAS onlus Patti, che li assisterà gratuitamente durante la visita, telefonando allo 0941/362414, negli orari di ufficio.

In seguito all’accordo sottoscritto da INPS ed ANFFAS, i soggetti a cui deve essere garantita tale tutela sono quelli affetti dalle patologie elencate nel certificato medico ( vedi richiamo) che deve compilare il medico di famiglia, elenco di patologie che ad ogni buon conto si allega.

Non sono di converso tutelate da Anffas Onlus le malattie neurodegenerative e quelle secondarie (ad es. epilessia post traumatica).

Certo di benevola accoglienza della presente richiesta si porgono distinti saluti.

Curiosità storiche

La Prammatica del viceré Pedro Afan de Ribera, duca di Alcalà29

Nelle raccolte legislative del Regno di Napoli, le cosiddette Prammatiche, cioè le leggi o gli editti emanati dal re o dal vicerè, ne è contenuta una che merita di essere ricordata. L’oggetto con cui la legge viene contraddistinta nella raccolta è “Mulieres per vim osculantes capitali poena puniuntur” e cioè “coloro che baciano le donne per forza sono puniti con la pena capitale”.

29 Domenico Coppola, “Scuola e Istituzioni Pubbliche in età Borbonica” (1734-1861). Città del Sole

s.a.s., Ravagnese (RC), 2004, pag. 304.

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