Gestione del dolore nella chirurgia maggiore urologica tap block (blocco del piano muscolare trasverso dell’addome)

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di Francesco Mastroeni

Migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici sottoposti ad interventi radicali demolitivi, particolarmente se a lunga spettanza oncologica di vita , ha costituito l’obiettivo imperativo degli ultimi anni.

L’intervento di cistectomia radicale, ovvero l’asportazione completa della vescica-prostata , con le diverse soluzioni dal punto di vista delle derivazioni urinarie insieme alla chirurgia di grosse neoplasie renali, sono interventi invasivi che prevedono un post operatorio caratterizzato da un importante sintomatologia dolorosa

Presso la Struttura Complessa di Urologia dell’Azienda Ospedaliera Papardo diretta dal Primario Dr. Francesco Mastroeni in stretta collaborazione con i medici anestesisti viene praticata una innovativa tecnica

L’utilizzo dell’ecografo negli ultimi quindici anni ha rivoluzionato il mondo dell’anestesia locoregionale perché ha consentito di realizzare i blocchi nervosi periferici in maniera totalmente diversa. La visione diretta del target nervoso e dell’anestetico locale consente di depositare in maniera molto più precisa il farmaco e conseguentemente di aumentare i margini di efficacia e sicurezza. L’ecografia ha inoltre ampliato gli orizzonti dell’anestesia locoregionale attraverso i blocchi nervosi cosiddetti di fascia tra i quali rientra il TAP Block. I blocchi di fascia sono chiamati così perché mirano ad anestetizzare i piccoli nervi sensitivi che decorrono lungo i sepimenti connettivali che separano fasce muscolari differenti e rappresentano la frontiera dell’anestesia locoregionale, costituendo tecniche in continua evoluzione e rivisitazione.

I blocchi di fascia possono interessare la parete addominale così come la parete toracica. Oltre il TAP block rientrano tra i blocchi della parete addominale il QBT (blocco del muscolo quadrato dei lombi).

Esso trova indicazione nella chirurgia addominale sotto-ombelicale, in particolare nella chirurgia urologica, realizzando un’efficace analgesia, intra e post operatoria. Gli studi confermati dalla nostra personale esperienza dimostrano che questo blocco di fascia consente di ridurre in maniera significativa la richiesta di oppioidi durante l’intervento e nelle prime 18 ore del postoperatorio.

Giuseppe Leto e Francesco Mastroeni