Slow food: le Nocciole
Data:
5 Novembre 2020
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Aneddoti e curiosità
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Slow food: le Nocciole
A testimonianza di questo antichissimo uso sono stati rinvenuti manoscritti risalenti a circa 5000 anni orsono che testimoniano l’uso alimentare di questa pianta.
Anche i Greci e i Romani ne apprezzavano le preziose caratteristiche alimentari (elevato valore nutritivo e il notevole potere energetico) e le qualità medicinali. Infatti classicamente è un ramo di nocciolo quello intorno a cui è attorcigliato il serpente del Bastone di Asclepio, antico simbolo greco associato alla medicina.
Del nocciolo non si butta nulla: una volta mangiato il frutto i gusci trovano il loro utilizzo come combustibile, le foglie servono per preparare tisane e l’olio, in quanto agente purificante, entra nella composizione di molti cosmetici. Infine, leggenda vuole, che l’olio di nocciola, spalmato in testa, servisse come rimedio per la calvizie.
Anche il legno dell’albero è prezioso, in quanto viene utilizzato, dopo la combustione, per la fabbricazione di carboncini da disegno e trova utilizzo nella composizione della polvere da sparo.
La raccolta, che viene classicamente effettuata tra agosto e settembre, fin dall’antichità segue un rituale ben codificato: gli uomini hanno il compito di scuotere gli alberi, le nocciole vengono raccolte dalle donne all’interno di un grande grembiule legato in vita. Il tutto allietato dal canto tradizionale tipico dell’occasione “a Nuciddara”, eseguito esclusivamente “a cappella” attraverso il quale vengono trasmessi messaggi d’amore tra le varie contrade.
L’Italia e la Turchia rappresentano i principali produttori al mondo.
Buono, pulito e giusto
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Slow food: le Nocciole
Proprietà salutistiche
La nocciola è un frutto che contiene acidi grassi monoinsaturi, composti fenolici (soprattutto nel perisperma), diverse vitamine, fra cui le vitamine del gruppo B, la vitamina K, la vitamina C e soprattutto la vitamina E, potente antiossidante che contrastata i radicali liberi. Nelle nocciole sono presenti anche i fitosteroli ed un discreta presenza di diversi minerali fra cui calcio, fosforo, potassio, manganese, rame, selenio, ferro, zinco e magnesio. Tra i principali aminoacidi contenuti, invece, troviamo: acido aspartico e glutammico, arginina, glicina, leucina, prolina, serina, treonina e valina. La presenza di grassi Omega-3 e Omega-6 e dell’acido oleico permette di contrastare l’incremento del colesterolo LDL e di aiutare l’incremento del colesterolo HDL. Inoltre le nocciole sono energizzanti, infatti 100 gr contengono circa 628 calorie, quindi particolarmente indicate per il loro uso durante la colazione mattutina, il quantitativo giornaliero consigliato è di massimo 20-30 grammi, circa 20 nocciole. Infine le foglie del nocciolo sono utilizzate in fitoterapia, come antiinfiammatorio naturale) e in infusione nell’acqua calda per tisane salutari; messe nel congelatore diventano un impacco in grado di alleviare le occhiaie.
In cucina
Dolcetti con pasta reale di Tortorici
Ingredienti
- 1 kg di nocciole sgusciate
- 1 kg e 200 g di zucchero
- farina
- burro
- zucchero a velo
Slow food: le Nocciole
Dopo aver tostato le nocciole sgusciate in forno, si rimuove la pellicina e vengono triturate grossolanamente. Si aggiunge quindi lo zucchero e si impasta il tutto con pochissima acqua.
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Da questo composto si realizzano delle palline della dimensione di un mandarino, si appoggiano sul palmo leggermente infarinato della mano sinistra e con il pollice, l’indice e il medio della destra si dà la forma lasciando una impronta sulla pasta. SI dispongono i dolcetti su un telo da cucina infarinato si lasciano riposare per 12 ore.
Trascorso questo tempo si trasferiscono su una teglia imburrata e si cuociono a 170°C per 20 minuti fino a quando non si indoreranno. Dopo averli fatti raffreddare si cospargono di zucchero a velo.
Ultimo aggiornamento
3 Novembre 2020, 19:39
Messina Medica 2.0