La testata digitale dell'OMCeO Messina
 
Vaccini si…vaccini no

Vaccini si…vaccini no

Views: 609

di Antonino Arcoraci

L’ascoltare o leggere notizie tutti i giorni che invitano al “no vaccino”, mi mette rabbia e mi mortifica come medico. Mi porta alla domanda facile: come è possibile, nel 2020-21, sentire gente che si dichiara di essere contraria ai vaccini; non solo questo o quel vaccino, il vaccino in generale. Il vaccino anti SARS-COVID in particolare. Eppure è gente che ha un titolo, che si è fatto un nome, che ha accumulato esperienza ma, che nel settore, è negazionista. I vaccini, che dalla loro scoperta hanno debellato epidemie, pandemie, hanno fatto scomparire nel mondo civile la poliomielite, il vaiolo…; vaccini che in questo periodo di pandemia da Covid, hanno mobilitato la comunità scientifica planetaria in una maniera senza precedenti; che, in tempi record, ad un anno dallo scoppio della pandemia, saranno ben 27 tipi su scala globale – da quelli in fase ancora di ricerca, a quelli in fase di sperimentazione, a quelli in corso di somministrazione. Una mobilitazione generale in corsa per creare “anticorpi” a freno di una malattia virale che ha scosso e ancora scuote, la sensibilità e gli interessi; che ora pare, porti il rimedio.

        Tutta la comunità scientifica plaude al primo vaccino messo sul mercato. Sul vaccino di Pfizer-BioNTech e su Astrazeneca già approvato dall’EMA (European Medicines Agency), su quelli che a mano a mano verranno, si poggiano tutte le speranze che sono supportate dalle esperienze anche se fatte in tempi ristretti, ma tali da convincere anche AIFA – Agenzia italiana del Farmaco, AGENAS – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali- ISS – Istituto Superiore di Sanità – l’OMS.

        Camilla de Fazio, in un suo articolo pubblicato su Quotidiano Sanità, riporta quanto Marco Cavaleri, responsabile dei vaccini per l’Agenzia europea per i medicinali, risponde alle perplessità di Peter Doshi pubblicate il 4 gennaio sull’autorevole BMJ e riferite ai vaccini anti Covid-19 Comirnaty di BioNTech/Pfizer e mRNA-1273 di Moderna, già approvati in Europa. Mettea disposizione i dati “grezzi” e ricorda che bisognerà aspettare ancora due anni prima che i dati completi siano resi pubblici. L’EMA sta implementando misure eccezionali per rendere massima trasparenza. Sui presunti decessi in Norvegia di anziani sottoposti al vaccino, Massimo Cavaleri si riserva di parlare e lascia la risposta alle investigazioni congiunte fatte dalle “autorità regolatorie norvegesi”.

        L’Agenzia Italiana del Farmaco spiega in 35 punti cos’è ilvaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) e quali sono le sue capacità. E’ concepito per prevenire la malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni. Contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente su SARS- CoV-2, il virus responsabile di COVID-19. Non contiene il virus, non può provocare la malattia. Viene somministrato in due iniezioni, nella parte superiore del braccio, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Agisce bloccando la proteina Spike che permette al virus di accedere nelle cellule e poi riprodursi.      Contiene un RNA messaggero che non può propagare se stesso nelle cellule dell’ospite e induce la sintesi di antigeni del virus SARS-CoV-2 che stimolano la risposta anticorpale della persona vaccinata con la produzione di anticorpi neutralizzanti.

        Il “vaccino” ha la sua efficacia e da sicurezza anche se la sperimentazione è stata abbreviata per avere presto il prodotto. Non è stata saltata nessuna delle fasi della sua verifica. Gli studi clinici gli hanno confermato l’efficacia nella prevenzione e il suo profilo di sicurezza e di efficacia è stato valutato nel corso delle ricerche svolte in sei paesi: Stati Uniti, Germania, Brasile, Argentina, Sudafrica e Turchia con la partecipazione di oltre 44.000 persone.         E’ efficace perché ad una settimana dalle due dosi somministrate, da’ immunità media nel 95% degli adulti vaccinati senza differenze tra le fasce di età, dall’adulto giovane al grande anziano, senza differenze di genere o di etnia.

        La durata di protezione – ancora non ben definita – si ipotizzafino a 9-12 mesi dalla data della vaccinazione.

        Non provoca malattia COVID-19 o alterazioni genetiche perché non utilizza virus attivi. Inocula solo una componente genetica che porta l’informazione e procura anticorpi specifici.

        Per gli esperti del Penn State Children’s Hospital, non contiene ingredienti tossici, come mercurio.

        Non ci sono dati sicuri per negare che i vaccinati possano infettare e, in maniera asintomatica, contagiare.

        Il vaccino solitamente non porta reazioni avverse importanti.

Quelle descritte sono di entità lieve o moderata e si risolvono

entro pochi giorni dalla vaccinazione. Tra queste figurano dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre. Arrossamento e/o prurito nel sito di iniezione, dolore agli arti, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà ad addormentarsi che scompaiono quasi sempre, entro qualche giorno dalla inoculazione.

        Le persone che hanno una storia di gravi reazioni anafilattiche o di grave allergia, o che sanno di essere allergiche a uno dei componenti del vaccino mRNA BNT162b2 (Comirnaty) debbono consultarsi col proprio medico prima di sottoporsi alla vaccinazione.

        I dati attuali non escludono le donne in stato di gravidanza. Gli studi condotti sugli animali laboratorio non hanno mostrano effetti dannosi. Di questo si sta interessando l’Istituto Superiore di Sanità. Anche nei casi di allattamento al seno, sulla base della plausibilità biologica, non è previsto alcun rischio.

        Questo vaccino, al momento non è raccomandato ai soggetti inferiori a 16 anni. Il piano per la sperimentazione del vaccino nei bambini sarà in una fase successiva.

        Non c’è sicurezza per le persone con malattie autoimmuni. I dati relativi all’uso nelle persone immuno-compromesse sono limitati. Sebbene queste persone possano non rispondere al vaccino in maniera adeguata, allo stato attuale, non essendo stati evidenziati problemi di sicurezza, possono vaccinarsi in quanto soggetti ad alto rischio di COVID-19.

        Sono da vaccinare le persone con malattie croniche, diabete, tumori, malattie cardiovascolari. Ad esse, la normativa vigente ha riservato priorità.

        Per le persone in cura con una terapia anticoagulante c’è una generica controindicazione a qualsiasi iniezione; per loro, la vaccinazione deve essere valutata caso per caso.

        Il vaccino non interferisce con altri vaccini. Tuttavia, per misure precauzionali è consigliato distanziare di un paio di settimane la somministrazione tra l’uno e l’altro vaccino.

        La vaccinazione, volontaria, non contrasta con una precedente infezione da COVID-19, anzi potenzia la sua memoria immunitaria.

        La comparsa di una reazione avversa a seguito del vaccino deve essere immediatamente segnalata al medico di famiglia o alla ASL di appartenenza. La segnalazione può essere fatta anche utilizzando i moduli pubblicati sul sito AIFA:

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

        La vaccinazione viene espletata solo dal personale sanitario ed è gratuita per tutti.

        Della campagna vaccinale si interessa il Governo italiano che ha anche aderito alla sponsorizzazione del V-day (Vaccino-Day) il 27 dicembre in Italia e in Europa.

        Alla stessa campagna aderiscono alte personalità della politica –EmmanuelMacron si è appellato alle parole: “Siamo la terra dell’Illuminismo e di Pasteur. Ci guidino ragione e scienza” – persone di cultura e di spettacolo – Andrea Bocelli con la sua voce e la sua esperienza personale – Papa Francesco con la sua immagine, il presidente Poerio con l’invito a vaccinarsi in tutte le regioni, io stesso nel mio piccolo, mettendo in giro la mia foto.

Nicolò Rosario Lombardo scrive in un suo articolo: viviamo tempi sventurati e la sventura rende il tempo vuoto, come le città, come gli sguardi e le anime. La sventura ci priva di noi stessi, ci priva di quell’Io che è il nostro naturale sostegno. È come se nella sventura il tempo si trasformasse in mille schegge che si conficcano in un presente improvvisamente senza più storia né divenire. Sì, la sventura ci fa perdere il tempo e ci fa perdere il mondo. E ci fa sanguinare l’anima. Ci mette paura.

        Prendiamo coscienza di tutto questo, della drammaticità del momento che non è solo costo di più vite; che c’è responsabilità verso noi e soprattutto verso gli altri; che c’è la testimonianza che non esiste altro presidio valido per prevenire una infezione che fino ad ora mostra – anche con le sue continue mutazioni – di non avere rivali.

        Il vaccino Covid-19 – spiega il dottor Patrick Gavigan, infettivologo pediatrico – è stato sviluppato e approvato in breve tempo, il che rende le persone comprensibilmente preoccupate per la loro sicurezza. Tuttavia, i dati sono stati attentamente esaminati in decine di migliaia di persone coinvolte negli studi e le percentuali di effetti avversi sono state estremamente basse.      Questo vaccino sembra essere sicuro ed efficace come potevamo sperare”.