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Libro bianco a Messina…venticinque anni dopo

Libro bianco a Messina…venticinque anni dopo

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di Giuseppe Ruggeri

Il capitolo “Sanità e Salute” è stato arricchito dalle relazioni dei Colleghi Giacomo Caudo (“La Sanità messinese – ieri oggi e domani”), Antonino Arcoraci (“Il diritto alla salute a 40 anni dall’istituzione del SSN”), Natale Molonia (“Anziani e soggetti fragili a Messina: criticità, stato dell’arte e proposte operative”), Pietro Spadaro (“Vecchie e nuove sfide per il sistema sanitario messinese: la mobilità sanitaria tra domanda di qualità e rimodulazione organizzativa”). Di “Informazione e informative” si è occupato Salvo Rotondo (“Come arrivare alla comunicazione della scienza attraverso la scienza della comunicazione. L’esperienza di Messina Medica 2.0”).


C’è una scrittura “visibile” e una “invisibile” nella storia delle città. Senza la prima, senza cioè mettere su carta intenzioni e progetti e speranze, a nulla varrebbe però la seconda perché “le idee” come appunto “scriveva” Giovanni Falcone “camminano sulle gambe degli uomini”. A queste gambe, che se non attivate rischiano seriamente di anchilosarsi, il Lions Club Messina Ionio, presieduto quest’anno da Maria Francesca Scilio, ha voluto affidare un nome e un cognome. E’ nato così, a distanza di venticinque anni dalla sua prima pubblicazione per la Casa Editrice “Amici di Plumelia” il secondo “Libro bianco di Messina”, che rappresenta in certo modo la “messa per iscritto” di tutte queste intenzioni e progetti e speranze.

Personalità di spicco molto diverse per estrazione culturale e professionalità tecnica, come pure per storia e vissuti personali, affrontano in oltre duecentocinquanta pagine di testo macrotematiche ‘forti’ della comunità – religione, volontariato, sanità, giustizia, informazione, imprenditoria, cultura e sport – al fine di offrire il loro punto di vista al riguardo, evidenziando criticità varie ma, soprattutto, proponendo soluzioni.

Nella suggestiva cornice dello spazio aperto del nuovo Museo Regionale – una magnifica terrazza naturale affacciata sullo Stretto – dinanzi a un fitto – ancorché distanziato – uditorio, il “Libro bianco di Messina … venticinque anni dopo” è stato presentato alle istituzioni e alle più alte Autorità Lionistiche Regionali.

“Questo evento” ha sottolineato Mariella Sciammetta, Governatore del Distretto 108 Yb Sicilia, da poco eletta Presidente del Consiglio Nazionale dei Governatori “testimonia la grande attenzione per il territorio e coinvolge tutta la città. Contribuisce a costruire un’Italia migliore con le istituzioni e i professionisti dei vari settori allo scopo di promuovere livelli sempre più elevati di benessere civico e morale. La strada, indicata da Alberto Samonà (assessore regionale alla cultura presente all’evento n.d.r.) è quella della trasparenza e della legalità. Bisogna realizzare cose semplici e chiare. Nessun pessimismo, guardiamo piuttosto, come suggerisce Dafne Musolino (assessore giunta comunale cittadina presente all’evento n.d.r.) ciò che di buono è stato fatto. I Lions di Messina, con impegno e compostezza, svolgeranno il ruolo di sussidiarietà a cui sono vocati. Grazie anche alla Chiesa che, com’è stato espresso da Mons. Mario Di Pietro (vicario foraneo arcivescovile presente all’evento n.d.r.) ci richiama a quei valori di onestà e di correttezza che a tutti appartengono. Speriamo che, anche grazie a questa iniziativa, si apra per la città un’era nuova, in cui ciascuno possa fare la sua parte. La pandemia è stata un’opportunità che ci ha fatto vedere quanto si sbagliato è stato fatto. Degli errori commessi dobbiamo prendere atto per evitarne degli altri. Missione di noi tutti è essere cittadinanza attiva e informata e quest’informazione bisogna che sia corretta, devono dirci la verità e noi dobbiamo dire la nostra. In quest’anno, speriamo di autentica rinascita, noi Lions siamo pronti a offrire la massima collaborazione perché valori come moralità, trasparenza e impegno civico siano rispettati nella nostra martoriata Sicilia. Una Sicilia che potrà risollevarsi solo che tutti noi, e ardentemente, lo vorremo”.