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Il virus della cattiva informazione è peggio della pandemia: esperti a confronto nel convegno Lions

Il virus della cattiva informazione è peggio della pandemia: esperti a confronto nel convegno Lions

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di Letizia Lucca

“Se è vero che il covid sta provocando enormi problemi alla società, il virus dell’informazione ne sta creando di peggiori, risultando più “patogeno” della pandemia stessa poiché causa difficoltà di comunicazione”. Così ha esordito il presidente dell’ordine dei medici di Messina, Giacomo Caudo, nel webinar del Lions Club Messina Ionio, presieduto da Marisa Passaniti, dal titolo “La pandemia da infovirus”. Secondo Santino Franchina, consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti, c’è stata una vera persecuzione contro i giornalisti da parte soprattutto di coloro che non accettano le regole del governo. Secondo Franchina, bene fa Enrico Mentana a invitare solo esperti Novax e Sivax, in modo da avere un confronto alla pari.

Dopo i saluti del past president del Leo Club, Alessandro Giuffrida, facente le veci del presidente Andrea Barbagallo, che  ha ribadito il concetto secondo cui la disinformazione crea confusione soprattutto tra i non addetti ai lavori,  è intervenuta la presidente del Lions Club Messina Ionio, Marisa Passaniti che ha introdotto l’argomento del convegno. Per la presidente si è fatto e si continua a fare un’informazione sul virus eccessivamente ridondante. Troppe le notizie, a volte tra di loro contraddittorie, che hanno determinato un forte disagio a livello psicologico, poiché hanno scatenato panico e mancanza di punti di riferimento. Ne è venuta fuori così una certa mancanza di umanità e una certa dose di egoismo. I Lions, attraverso questo service, intendono aprire le porte alla speranza, puntando sul principio del “noi” e non su quello dell’”io”. A fare un saluto anche Lucrezia Lorenzini, presidente terza circoscrizione distretto Lions Sicilia, la quale ha affermato che al tempo dell’informazione “mordi e fuggi” non esiste più il potere della verità. Troppe infatti sono le informazioni che vengono date costantemente, spesso tra di loro opposte anche se provenienti da esperti. Per tentare di limitare il vorticoso flusso di informazioni , è stata creata a livello europeo, un’App mirata proprio a limitare la mole di notizie. Per Lorenzini ciò che conta comunque è affidarsi alla scienza. Un saluto inoltre è stato dato dal 2 vice governatore Paolo Valenti che ha ribadito la pericolosità dell’eccessiva informazione. Secondo lui, si da troppo spazio nei talkshow a opinionisti che non hanno le giuste competenze, innescando così solamente tanta confusione.  L’incontro da remoto, moderato da Salvatore Rotondo, ha visto la partecipazione, in veste di relatore, di Giuseppe Iacono, componente comitato service distrettuale “Interconnettiamoci…ma con la testa”. Per Iacono la soluzione è quella di applicare sempre il buon senso nel filtrare le notizie poiché non esiste un modo concreto per far sì che si veicolino solo le notizie vere. Le fakenews, girano sui social e sebbene Facebook sia riuscito a bloccarne una buona quantità, non è possibile riuscire a bloccare l’intero flusso di notizie non vere. Pietro Manzella, coordinatore distrettuale service “impegno sociale”, distretto Lions 108Yb, bene hanno fatto i Lions ad operare in sinergia con altre associazioni ed enti in merito alla pandemia, creando una rete solidale efficace e presente nel territorio. Gianluca Rossellini, giornalista corresponsabile ufficio stampa Commissariato Covid 19, ha puntato il dito contro coloro che danno informazioni che distorcono la realtà, creando dubbi e confusione. Infine è intervenuto Giuseppe Ruggeri, medico epidemiologo, giornalista e scrittore, 1 vice presidente L.C.. Per Ruggeri la narrazione pandemica è di basso livello, fatta più di effetti speciali con l’intento di stupire il lettore. Quasi mai rispondente alla verità. Nel suo libro “Pandemia e Scirocco”, presentato in questa occasione, Ruggeri mette in luce la spettacolarizzazione del fenomeno legato al virus, sia da parte dei medici che dei giornalisti. A farne una breve presentazione è stato il prof. Antonino Arcoraci, il quale ha evidenziato alcuni aspetti trattati nel libro quali l’incapacità di gestione della pandemia e l’eccessiva presenza sui quotidiani e nelle tv di esperti che esperti non sono.

A conclusione del convegno hanno dato il proprio contributo il presidente di zona 7, Pasquale Spataro, il past governatore Franco Freni Terranova e il past governatore Vincenzo Leone.