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Messina e la Sicilia nel cinema. Aurelio Grimaldi e il “Delitto Mattarella”

Messina e la Sicilia nel cinema. Aurelio Grimaldi e il “Delitto Mattarella”

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di Letizia Lucca

Il cinema è una forma d’arte che tra le sue caratteristiche annovera anche la capacità di valorizzare il territorio. Questo particolare aspetto, riferito in particolare al territorio siciliano e soprattutto messinese, è stato trattato nel corso di un convegno, presso il salone della Camera di Commercio di Messina,  promosso da Lions e Leo Club Messina Ionio, presieduti rispettivamente da Marisa Passaniti e Andrea Barbagallo. Tante sono state le produzioni cinematografiche che hanno avuto come set la città di Messina. “L’avventura” di Michelangelo Antonioni del 1960 e il recentissimo “Cruel Peter”, horror del regista messinese Christian Bisceglia sono solo alcuni dei film ricordati dall’ex assessore Francesco Gallo, presente al convegno per portare i saluti dell’amministrazione comunale. A dare un saluto iniziale, Luigi Fricano, coordinatore di service, il quale ha rimarcato quanto la Sicilia, con le sue bellezze paesaggistiche e culturali si presti benissimo a palcoscenico cinematografico. Il delegato progettualità Ubaldo Ruvolo, ha posto l’accento sul ruolo che le istituzioni devono svolgere nel promuovere il territorio in un’ottica di sviluppo socio economico. A porgere i saluti del Leo Club, il presidente Barbagallo che ha ringraziato coloro che hanno raccontato le bellezze del nostro territorio attraverso il cinema. Per Marisa Passaniti, presidente del Lions Club Messina Ionio, il cinema può contribuire alla valorizzazione del territorio con un ritorno in termini di economia e turismo. Grazie a sceneggiati come “Montalbano”o “Makari”, o film come “Il gattopardo”, “L’uomo delle stelle” ed altri, i paesaggi della Sicilia hanno avuto modo di essere apprezzati anche oltre i confini nazionali. Passaniti conclude rimarcando quanto importante sia fare marketing territoriale e il cinema può rappresentare un ottimo strumento di sviluppo economico, “noi Lions – ha concluso-vogliamo promuovere un dialogo con le istituzioni affinché si creino i presupposti per rilanciare il territorio e regalare ai nostri giovani un futuro migliore”. A moderare l’incontro il prof. Nino Genovese, critico cinematografico il quale ha ricordato la fortuna fatta da alcune località siciliane grazie proprio al cinema. Cefalù ad esempio, grazie al film del 1951 “Le village magique”, Forza d’Agrò per il film “Jessica” del 1962, sempre Forza d’Agrò e anche Acireale, Giardini, Savoca per il film “Il Padrino”. Genovese ha poi menzionato la casa del “Postino”a Salina, dall’omonimo film di Troisi, la “casa rosa” di Stromboli del film “Stromboli” con Ingrid Bergman, “Vulcano” con Anna Magnani e infine il boom turistico di Taormina grazie alla rassegna cinematografica internazionale. Secondo Marco Bonardelli, un prodotto mediatico diventa vettore di turismo nella misura in cui riesce a fidelizzare un pubblico vasto. Le fiction televisive come Montalbano o Makari, ambientate in Sicilia raccontano storie anche attraverso le ambientazioni, “i luoghi parlano”. Queste ambientazioni sollecitano negli spettatori, la voglia di ripetere l’esperienza dei protagonisti, diventando così luoghi di pellegrinaggio cinematografico. Ad intervenire anche Marco Freni, che ha rimarcato l’importanza dell’elemento sonoro che nei film e nelle fiction ha un ruolo fondamentale e restituisce l’essenza dei luoghi ove sono ambientati i set. Da remoto è intervenuto l’ex sindaco di Custonaci, Giuseppe Bica, che ha testimoniato il forte incremento turistico dovuto alla fiction Makari. Ospite d’onore il regista e sceneggiatore Aurelio Grimaldi, il quale ha ribadito l’importanza del cinema per la promozione territoriale, riconoscendone le forti potenzialità. Lo ha spiegato citando un progetto della provincia autonoma di Trento, che ha finanziato la realizzazione di un film che promuovesse il territorio. Ha inoltre ricordato il film “L’avventura” di Antonioni, in cui vi sono scene girate a Messina e alle isole Eolie. Grimaldi ha poi citato il suo ultimo film “Delitto Mattarella”, interamente ambientato in Sicilia, raccontando che nelle varie proiezioni in giro per l’Italia, le persone chiedevano informazioni su alcuni luoghi visti in alcune scene. Il presidente di zona 7 Pasquale Spataro, ha rimarcato l’importanza dell’accoglienza che caratterizza la Sicilia e che rappresenta un punto di forza. Per la presidente 3 circoscrizione Lucrezia Lorenzini, il  cineturismo va di pari passo con l’ identità territoriale, ma affinché ciò sia possibile bisogna potenziare anche i trasporti e i servizi. A chiudere i lavori, il presidente del consiglio dei governatori, Salvatore Giacona, il quale nel ribadire le potenzialità del rapporto cinema/promozione territoriale ha sottolineato che bisogna necessariamente potenziare l’accoglienza dell’isola in quanto a servizi e infrastrutture.