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Il 27 giugno l’evento ECM dell’Ordine: “La medicina di genere”

Il 27 giugno l’evento ECM dell’Ordine: “La medicina di genere”

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Il 27 giugno si terrà alle ore 9.00 all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina il primo incontro Messinese su “La medicina di genere”.

La medicina di genere, ormai universalmente riconosciuta come branca essenziale del sapere medico, è oggi considerata un vero e proprio obiettivo strategico di sanità pubblica per la tutela della salute globale. E’ la medicina genere-specifica definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona.
Non è, dunque, una medicina specialistica, né la medicina delle donne, è un approccio trasversale, è anche la medicina dei bambini, degli anziani, della persona trans-gender, delle differenze territoriali… è appropriatezza e personalizzazione delle cure, è un approccio per superare profondi gap di natura sociale, è democrazia paritaria.
Dunque una medicina di genere che curi in modo più appropriato uomini, donne e bambini, anziani, persone trans-gender nel loro contesto di vita sociale, economico, culturale affinché il nostro sistema sanitario mantenga l’alto e universalmente riconosciuto grado di efficacia, efficienza ed equità.
L’approccio alla medicina di genere non può che essere scientificamente globale: di ricerca e sperimentazione, genetico, epigenetico, fisiologico, epidemiologico e preventivo, di diagnosi e terapia, con la valutazione degli effetti collaterali e delle reazione avverse. Il concetto di salute di genere non può non tenere conto dei determinanti di salute, delle condizioni sociali e culturali.
Durante questo incontro verrà focalizzata l’attenzione sulla affermazione che non devono esistere gli specialisti di medicina di genere, ma ogni medico in ogni specialità deve conoscere le differenze di genere delle diverse malattie e approfondire lo studio nei campi ancora non ben conosciuti.

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