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Medicina Ecosistemica e Forest Care

Medicina Ecosistemica e Forest Care

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di Salvatore Settineri

*Associato di Psicologia Clinica – Dipartimento BIOMORF – Università di Messina

Editor di MJCP (Mediterranean Journal Clinical Psychology)

Cercare nuove terapie per il benessere e quindi per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria non significa necessariamente declinare la ricerca in sofisticate tecnologie e neanche in creazione di simulatori virtuali per persone di media intelligenza.

Nella storia dell’uomo, soprattutto nel raggiungimento delle vette più alte della sua sapienza, c’è sempre stato un richiamo alle sue origini; basti quanto frequentemente venga citato Eraclito che pure non godeva di buona fama presso i suoi contemporanei (Aristotele). Eraclito osserva come nella figura del cerchio l’ inizio e fine non hanno un punto preciso e cioè non tutto del passato deve essere rigettato e quindi il benessere ha qualcosa di ciclico che è meglio espresso dalla figura del cerchio in cui il  fine e l’inizio inizio sono difficilmente rintracciabili o meglio risulta impossibile rintracciare un inizio ed una fine ; il ritorno a letture scientifiche interdisciplinari, se non altro, aumenta la comprensione se non la spiegazione derivante dall’alta specializzazione che nella sua frammentazione può rischiare la perdita dell’evidenza del tutto. Quanto sopra può dare maggiore senso ad innovativa Medicina Ecosistemica dove il rapporto tra salute dell’ambiente e salute dell’uomo diviene inscindibile; in questo quadro  la terapia forestale o la cura nella foresta (forest care) sarà oggetto di webinar organizzato dal Dipartimento BIOMORF dell’Università di Messina per il prossimo 4 maggio. Il Dipartimento  BIOMORF  è sensibile a queste tematiche anche per la tipologia dei corsi di laurea e di alta formazione attenti a questi coinvolgimenti culturali e, tal fine, ha invitato la dottssa Federica Zabini, ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche che illustrerà in maniera divulgativa le evidenze scientifiche per le quali può essere sostenuta e promossa la terapia forestale. I risultati scientifici sono stati anche possibili al coinvolgimento di associazioni meritorie in campo ambientale con il coinvolgimento del CAI (Club Alpino Italiano) della Toscana e di Messina che ci onorerà di un saluto.

L’evento si inserisce in un discorso sociale più vasto che qui occorre segnalare perché merita essere studiato a fondo anche dai non addetti ai lavori: è significativo che il Forest Care sia inserito nella Strategia Nazionali Forestali per il settore forestale e delle sue filiere  del 2022 e consultabile al sito https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17813.  Nelle strategie sono chiaramente inquadrate le azioni(vedi allegati) e fra queste la promozione di network tra soggetti pubblici e associazioni qualificate per studiare, mettere a punto, valorizzare questo bene della natura in ambito sanitario.

Sul piano scientifico il lettore interessato potrà consultare l’articolo della Zabini nell’ultimo numero di Prometeo del 22 ed ancor più accedere alla disponibilità di una pubblicazione curata dal CNR e scaricabile al sito https://csc.cai.it/wp-content/uploads/2020/12/TF_libro.pdf

Nel predetto sono sviluppate tematiche legate alle evidenze scientifiche, a consigli sul come immergersi nella natura, sul come affinare le capacità del vedere e dell’ascoltare nell’ambiente silvestre ed una ricca bibliografia.  In riferimento al nostro ambiente dobbiamo altresì dire che abbiamo, a pochi passi dalla città ed in tutta la provincia, la possibilità di esperire quanto suggerito dalla predetta pubblicazione che farà cultura personale se vissuta praticamente. E’ altrettanto utile ricordare come nella nostra città siano presenti diverse associazioni che hanno fatto della Natura una bandiera di stile per la conoscenza di queste tematiche con colori diversi (vedi l’interesse storico, educativo, archeologico, ecc.) e che auguriamo possano essere sempre al servizio della salute e alla preservazione dell’ambiente.