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Accesi i riflettori su Parco Magnolia e Villa De Gregorio

Accesi i riflettori su Parco Magnolia e Villa De Gregorio

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di Aldo Di Blasi

Finalmente si sono accesi i riflettori sul cosiddetto auspicato «Parco Magnolia».  

La vicenda della contesa per il recupero dell’albero monumentale e dei ruderi della settecentesca Villa De Gregorio, risale alla nascita dei Comitati di Quartiere, prima ancora  della mia presidenza del IX Quartiere San Leone ; l’ interessamento da parte mia è continuato durante il mio incarico assessoriale al Patrimonio, e perdura  ora da vice presidente del Comitato « Messina Città dimenticata». Tante pressioni sulle Istituzioni sono state fatte negli anni da consiglieri comunali, dalla V Circoscrizione, dall’Archeoclub, da sindacati. L’area, su cui colpevolmente fu realizzato un villaggio « Volano », che ne aumentò il degrado, anche per la presenza di stalle abusive e per i falò che danneggiarono notevolmente la grande pianta, fu poi utilizzata come discarica di

rifiuti e inerti da costruzioni, attraverso la recinzione divelta. Qualcuno poi pensò

bene di trafugare i tubi innocenti che erano stati collocati a sostegno di un portale monumentale, con conseguente crollo dell’arco in pietra. Qualche altro si ingegnò di incidere il tronco di un’alta palma centenaria per dare spazio alla lamiera di copertura di un garage abusivo (esiste pericolo di cedimento e crollo su persone e cose). La targa metallica turistica collocata sul Viale Giostra dal IX Quartiere per segnalare la vetustà dei ruderi e del maestoso Ficus fu utilizzata come tabellone di tiro a segno dai soliti ignoti di Giostra dalle pistole e mitra facili. A questo punto è da lodare l’iniziativa dell’IACP che nella costruzione di un complesso edilizio attiguo incorporò un altro

bel portale, meglio conservato, nel recinto del condominio, che è stato denominato « Villa De Gregorio ». Ovviamente il prezioso reperto dovrà essere ricollocato all’interno del Parco e su questo sono tutti d’accordo. Sulla Rivista di Araldica

e Genealogia «Nobilità», edita a Milano, ho di recente pubblicato un lavoro su

«La Famiglia De Gregorio in Sicilia e la Villa di Giostra a Messina».

A ben pochi Messinesi è nota la valenza che la Famiglia De Gregorio ha avuto nella storia messinese e siciliana. Nelle conclusioni dell’articolo commentavo : «Non è comprensibile, nè giustificabile, neanche volendo tenere in considerazione la storica, inflazionata, giustificazione dello iato provocato dal terremoto del 1908, che i cittadini e le Amministrazioni di una Comunità con un passato glorioso come Messina, non cerchino di rivalutare le residue testimonianze architettoniche e naturali per celebrare le eccellenze dei personaggi che hanno contato in vari campi, contribuendo a dare lustro alla Città.»  Sarebbe auspicabile, se il Parco verrà realizzato, come si spera,

dati gli impegni presi in questi giorni dagli Amministratori e dai Responsabili, che venissero istituiti dei percorsi tematici e didattici, col contributo dell’Orto Botanico e dell’Azienda Forestale (per il Ficus Magnolioides e le varie essenze vegetative)  e della Società Messinese di Storia Patria (di cui mi onoro di essere socio) utilizzando

i ruderi superstiti, recuperati e rivalutati, con immagini, didascalie, video, oggetti, inerenti i vari esponenti più famosi e di rilievo della Famiglia (e sono tanti), nel contesto delle varie epoche in cui sono vissuti e hanno operato. Se ne possono ad esempio ricordare solo alcuni : Giacomo De Gregorio, comandante della flottiglia siciliana che conquistò Tunisi, Utica, La Goletta, nel 1535 ; Pietro, giurista, senatore, inviato nel 1516, dopo la rivolta contro il vicerè, alla corte di Carlo V per impetrarne la grazia e mantenere i privilegi della Città ; altri membri della Famiglia parteciparono alla rivolta antispagnola e furono costretti all’esilio; Giovanni De Gregorio Mauro, fu archimandrita di Messina e cardinale nel 1785 ; Litterio De Gregorio Alliata, fu il fondatore dell’Accademia Filarmonica di Messina nel 1833, senatore di Messina nel 1840, senatore del Regno d’Italia nel 1861.

Di recente a Messina sono state intitolate due Vie, precedentemente senza nome, a : Maria De Gregorio al Rione Valle degli Angeli e ad Antonio De Gregorio, al Rione Aldisio. Ma non ci sono indicazioni precise per specificare chi siano i personaggi.

Speriamo che ai proclami  seguano fatti concreti e continui, affinchè non ci si ritrovi dinanzi a un’altra incompiuta, il che causerebbe scoraggiamento e sfiducia nelle Istituzioni, nei tanti volenterosi Cittadini che negli anni hanno speso le loro energie per raggiungere l’auspicato traguardo.