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Dedicato a Giovanna Spatari il convegno su “La femminilizzazione della professione medica. Come cambia il fare cura”

Dedicato a Giovanna Spatari il convegno su “La femminilizzazione della professione medica. Come cambia il fare cura”

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Si è svolto il 28 nov 2023 presso l’auditorium dell’Ordine dell’OMCeO ME, il convegno su “La femminilizzazione della professione medica. Come cambia il fare cura”.

La data del convegno è coincisa con un evento storico per il nostro ateneo messinese: la vittoria della prof. Giovanna Spatari alle elezioni di Rettore dell’Università degli Studi di Messina.

Le prime parole pronunciate al microfono, subito dopo la nomina, sono state “mi sento responsabile del consenso ricevuto e prometto il massimo impegno a favore della mia comunità, voglio essere lo strumento che possa garantire a tutti un clima di lavoro sereno e il raggiungimento dei migliori obbiettivi possibili per il nostro ateneo”, espressione che caratterizza oltre che le sue elevate capacità professionali, quelle personali: responsabilità, umanità e signorilità. Ha dedicato questo impegno a due Donne che tanto costruito e realizzato nei contesti della parità di genere: la prof. Antonella Cocchiara e la dott.ssa Angela Bottari, entrambe solide nelle azioni di contrasto ad ogni forma di discriminazione.  

Il CPO dell’OMCeO dedica alla Rettrice neoeletta il convegno, esprimendo gratitudine per la sua vicinanza a supporto dei principi di pari opportunità nel campo della salute -medicina di genere, e di pari opportunità nella professione – parità di genere. Oggi le componenti del CPO sentono che un importante passo avanti è stato fatto!

A portare i saluti istituzionali quale rappresentante del Sindaco e quale Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Messina è intervenuta la dott.ssa Liana Cannata che ha onorato il convegno con la sua presenza per tutta la durata dei lavori.

Moderatori dell’incontro che hanno prestato le loro competenze sono stati il consigliere dell’OMCeO ME dott. A. Campisi e il presidente del CPO dell’Ordine degli avvocati di Messina avv.to A. Crimi.

Nella sua relazione la titolo “Le donne medico nel contesto della crisi della sanità pubblica” la dott.ssa Rosalba Ristagno presidente del CPO dell’ Ordine, ha sottolineato  che diseguaglianza e discriminazione delle mediche nell’ambito delle carriere, sono ancora oggi presenti in Italia: sempre più donne in sanità ma sempre meno in posizioni apicali. Le mediche sono il 50,9%,  ai vertici delle aziende sanitarie arriva solo il 31,5% e nelle direzioni di struttura ancora meno, circa il 20% (dati di Openpolis 2023).

La presenza equilibrata di uomini e donne nel  potere decisionale porta valore aggiunto; la parità di genere è riconosciuta come uno straordinario motore di crescita e uno dei capisaldi più rilevanti e urgenti dell’agenda di sviluppo sostenibile e progresso. Eguaglianza non è in contraddizione con differenza, ma con disuguaglianza e discriminazione.

La crescita della presenza femminile negli organismi rappresentativi rimane sottodimensionata rispetto alla reale presenza femminile nella professione medica e QUESTA NON E’ DEMOCRAZIA PARITARIA! La presenza delle donne può contribuire a risolvere la questione medica, assume un valore aggiunto che impone la sua presenza presso i comitati centrali, di essere presente ai tavoli decisionali, nella rappresentanza.

Alcuni numeri riferiti ai risultati delle elezioni degli ordini nel quadriennio 2021-2024:

 Numero di ordiniPresidenti donneVice presidenti donneSegretario donnaTesoriere donna
Totali in Italia10611 (10%)24 (23%)35 (33%)22 (21%)
Tot. In Sicilia 09002 (22%)03 (33%)02 (22%)
Messina0100100

Le elezioni per il rinnovo del comitato Centrale della FNOMCeO, hanno riconfermato all’unanimità per i 4 anni in corso (2021-2024) Presidente, vicepresidente, Segretario e Tesoriere tutti di genere maschile.  (Quotidiano Sanità.it, 07 maggio 2021, O.Mancin e D. Noventa). Su 15 consiglieri solo 02 sono donne.

                Nella sua puntuale relazione “Donne promotrici di salute”, la dott.ssa  Antonina Santisi, direttrice dell’UOC Servizio di Psicologia dell’ASP Messina,  ha introdotto il pubblico al tema della medicina di genere dal punto di vista del genere del professionista sanitario. Ha richiamato  le caratteristiche peculiari del modo di essere professionale delle donne nel sistema sanitario, dove la propensione a dare valore agli aspetti di relazione, le rendono particolarmente efficaci sia la relazione col paziente che la governace organizzativa delle strutture sanitarie. Uno stile comunicativo che predilige la presa in carico globale dei bisogni, si propone di creare e mantenere un buona  relazione attenta al vissuto della malattia  e improntata alla comprensione  empatica. Maggiore attenzione al concetto del “prendersi cura” coniugato a quello della cura.

L’avvocata M.Claudia Giordano cassazionista dell’Ordine degli avvocati di Messina, ha rilevato nel suo intervento “Il codice di deontologia medica e la crisi della sanità pubblica. Risvolti sulla responsabilità professionale” l’importanza della modifica del Codice di Deontologia Medica per meglio rispondere alle esigenze di una società in profonda evoluzione, aggiornare la deontologia sul problema della femminilizzazione e prendendo atto del fenomeno, la necessità di ridefinire principi e regole da osservare nell’esercizio della professione rispetto al genere, per eliminare le discriminazioni dentro la stessa professione. Ha sviluppato un interessante ragionamento giuridico circa le problematiche scaturenti dalla crisi della sanità pubblica, che mettono a rischio la professione in tema di responsabilità professionale, con specifico riferimento alla medicina difensiva.

Particolarmente attenti i partecipanti che sono intervenuti con applausi in alcuni momenti di maggior interesse socio-sanitario.

Un commento

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