Messina nascosta: Chiesetta della Consolazione

 

 

 

 

di Marcello Aricò

 

Chiesetta della Consolazione

 

 

Nella parte alta del torrente Portalegni, l’attuale via Tommaso Cannizzaro, coperto per realizzare la via Pietro Castelli, a Gravitelli Inferiore, nascosta agli occhi dei passanti, in un vicolo di fronte della nuova chiesa parrocchiale si trova la Chiesa della Madonna della Consolazione. Il piccolo luogo di culto, fu ricostruito, come ricorda in sacrestia una epigrafe del 1876,dopo un incendio del 1875. La chiesa è a navata unica con semplice prospetto eclettico, al suo interno si osservano i resti di un altare ottocentesco in legno e metallo e un paliotto settecentesco in marmo con un rilievo di S. Giuseppe. Il gruppo policromo della Madonna della Consolazione è stato recuperato dopo l’ incendio del 1965 e conservato nella nuova chiesa parrocchiale. Il restauro è iniziato in occasione dell’Anno Santo del 2000 e interamente ristrutturata nel 150mo anniversario dell’unità d’Italia per opera del parroco Giacomo Fazio. Tutti gli arredi, compreso il quadro dipinto da Giuseppe Minutoli, sono stati sottratti nel prolungato abbandono che ha preceduto il recente restauro. La tela raffigurante Maria SS. della Consolazione, che si trova dietro l’ altare a dominare tutta la navata, è stata realizzata dall’artista Giuseppe Guerrera, e donata dalla famiglia Staiti e dalla moglie Adriana in ricordo dell’amato Daniele tragicamente scomparso.


La chiesa è sormontata da un campanile a vela; qui trova posto una campana di Pietro Sances del 1685, unico arredo originale rimasto indenne ai nostri giorni. La nuova chiesa parrocchiale è stata costruita con la stessa pianta della chiesetta della Consolazione.