Quello che la foto non dice: “In volo”

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a cura di daniele passaro

 

In volo

Sin da bambino, affascinato alla possibilità di “fermare il tempo” con una macchina fotografica, andavo in giro per la città a scattare foto con una piccola kodak regalatemi da mio zio e – senza saperlo – iniziavo il mio percorso di fotografo amatoriale.
Ma – oltre alla fotografia – c’era un’altra passione che covava in me… quella del volo.
Da adulto l’avvento della fotografia digitale ha avuto su di me un impatto negativo ed ho avuto una lunga pausa di riflessione.
Solo per caso, grazie ad un viaggio in Egitto (portando con me la mia prima reflex digitale), ho ripreso a fotografare e – via via – ho migliorato l’attrezzatura ed ho imparato la tecnica rubandola ai fotografi compagni dei miei viaggi organizzati da Nikon School Travel.
Come detto, da ragazzo giravo per Messina fotografando qua e là ma ero curioso di vederla dall’alto la mia città, e di fotografarla.
Così, quando – per ragioni di lavoro – ho conosciuto il dott. Carmelo Cadili (oggi divenuto grande amico) allora funzionario di banca, da cui solo per caso ho appreso che pilotava un Piper, con una faccia tosta incredibile gli ho chiesto di portarmi con lui.
Non so come e perché (dato che ancora oggi non accetta ospiti) mi ha detto di si ed è cosi che ho cominciato a volare e scattare foto dal cielo (cosa davvero complicata devo dire) così come sognavo di fare da ragazzo.
Da allora ho effettuato una quindicina di voli (o forse di più), che mi hanno permesso di immortalare le Isole Eolie, la baia di Marinello, buona parte della provincia di Messina e la sommità del vulcano Etna, ma soprattutto la mia Messina.
Spinto da tanti amici con alcune delle mie foto aeree alcuni anni fa ho organizzato una mostra alla Marina del Nettuno e quella mostra (pare) che allora abbia avuto un discreto successo.
Orbene è accaduto che anni dopo – nel 2017 – allorquando il Giro d’Italia ha programmato una tappa a Messina, la Gazzetta dello Sport ha chiesto all’amministrazione comunale del tempo di fornirle alcune fotografie che rappresentassero Messina e che avrebbero fatto da presentazione alla tappa, sia sul sito on line che sul giornale.
Ricordo che sono stato contattato dall’allora assessore allo sport Pino che – memore della mia mostra e delle mie foto aeree – me ne chiese qualcuna da inviare insieme a quelle di una decina di altri fotografi.
Del tutto ignaro del “dopo” consegnai alcune delle mie foto tra cui quella che oggi vi presento.
La notizia che proprio questa mia foto era stata scelta – tra le tante – da parte della Gazzetta dello Sport per rappresentare Messina alla tappa del Giro l’ho appresa da mio figlio Claudio che su facebook ha letto la notizia riportata da una delle tante testate giornalistiche, e me lo ha segnalato .
Francamente, dato che tanti erano stati i fotografi (bravi davvero) che avevano dato i loro scatti per questo evento, non mi aspettavo che proprio un mio scatto sarebbe stato scelto, e non posso nascondere il mio orgoglio per avere potuto – io con una mia foto – rappresentare Messina in una manifestazione sportiva così seguita ed importante a livello nazionale ed internazionale.
A volte la fortuna è cieca.
Posso concludere con una piccola chiosa… a me il ciclismo non piace, ma non lo diciamo in giro, mi raccomando.
Ecco i dati di scatto (dati c.d. exif) per chi fosse interessato
Nikon D800 – Nikon 27-70 F 2.8 –  1/400 sec. f/2,8 24 mm