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La Sicilia tra le regioni con maggiore carenza di medici negli ospedali

La Sicilia tra le regioni con maggiore carenza di medici negli ospedali

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La mancanza di medici da impiegare all’interno delle strutture pubbliche, è un problema che si è manifestato adesso ma che era prevedibile.

Gli ospedali sono in sofferenza, l’età media dei medici è di 55 anni, molti sono già andati in pensionamento, i giovani medici scarseggiano. Molti di questi scelgono le strutture private, altri vanno all’estero. Il problema della sanità italiana è un imbuto: pochi specializzandi in determinate branche.

Il sindacato dei medici, ANAAO Assomed, prevede che entro il 2025 ci saranno 16.700 medici specialisti in meno su scala nazionale, i reparti che ne risentiranno di più saranno oltre ai pronto soccorso anche la rianimazione, la chirurgia generale, la medicina interna, la pediatria. Le regioni italiane che risentiranno di questa carenza di organico saranno la Sicilia con meno 2.251 medici, a seguire il Piemonte, Lombardia, Toscana, Puglia.

Per ovviare a questa situazione si è pensato, in molte regioni, di offrire dei contratti a tempo determinato ad alcune categorie di medici, già pensionati o stranieri.

La situazione si è determinata sostanzialmente per due motivi: il blocco della spesa sanitaria, correva l’anno 2007, che di fatto ha impedito di fare nuove assunzione presso il SSN, la previsione numerica delle borse di studio per gli specializzandi è risultata inferiore rispetto alle esigenze delle aziende ospedaliere. Il problema, pertanto, non è il numero chiuso della facoltà di medicina ma la fase successiva legata alla specializzazione, verosimilmente ci sono tanti medici abilitati che non riescono ad accedere alla seconda fase della carriera.

I reparti ospedalieri oggi che soffrono di carenza di organo sono i pronto soccorso, le ortopedie, le pediatrie, per non parlare degli anestesisti.