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Una Sala Laudamo vibrante di emozioni e avvolta nel calore di mille fiammelle ha ospitato, lo scorso 3 gennaio, un evento “Candlelight” che ha saputo coniugare l’eccellenza musicale con l’impegno civile. Non è stato un semplice concerto, ma un’esperienza sensoriale che ha sospeso il tempo..


Il programma della serata ha saputo spaziare tra generi diversi, ma è stata l’intimità dell’arrangiamento acustico a fare la differenza. Che si trattasse di capolavori della musica classica o di tributi ai grandi compositori contemporanei, ogni nota sembrava vibrare con un’intensità diversa grazie al contatto quasi fisico tra musicisti e spettatori.

Prima che la musica prendesse il sopravvento, la serata è stata introdotta dai saluti dei rappresentanti degli enti coinvolti, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’unione tra cultura e associazionismo.
Francesca De Domenico, Presidente dell’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani);
Teresa Altamore, Presidente della FIDAPA Messina;
Teresa Schirò, Presidente del CIF (Centro Italiano Femminile);
Orazio Miloro, Presidente del Teatro di Messina, che ha lodato l’iniziativa.
A chiudere la cornice istituzionale è stato l’intervento del Dott. Salvatore Rotondo, Segretario dell’Ordine dei Medici di Messina, che ha portato i saluti dell’Ordine sottolineando il valore della bellezza e dell’arte come strumenti di benessere per la comunità.
A condurre con garbo ed eleganza il filo narrativo dell’evento è stata la giornalista Rachele Gerace, che ha introdotto i brani guidando il pubblico attraverso le suggestioni visive e sonore create dalle luci delle candele.
Il cuore pulsante della serata è stata la performance dei tre artisti, capaci di instaurare un dialogo intimo e potente con gli spettatori:
Luisa Grasso al violino ha incantato con una precisione tecnica unita a una rara sensibilità espressiva;
Carmine Calabrese al pianoforte ha tessuto trame armoniche delicate e avvolgenti;
Il tenore Davide Benigno ha letteralmente dominato la scena, regalando interpretazioni vocali di straordinario impatto emotivo che hanno scaldato l’atmosfera.

La scelta della Sala Laudamo, illuminata esclusivamente dal bagliore dorato di migliaia di candele, ha creato una scenografia quasi ipnotica. Il contrasto tra le ombre dell’architettura e la luce tremolante ha permesso agli spettatori di immergersi totalmente nella purezza del suono.
L’evento si è concluso tra gli applausi scroscianti di una platea visibilmente emozionata, confermando come la sinergia tra i club service, le istituzioni e i grandi talenti locali sia la chiave per offrire alla città momenti di altissimo profilo culturale.