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La denuncia inascoltata o non compresa dalle istituzioni di un trapiantologo di Pisa

La denuncia inascoltata o non compresa dalle istituzioni di un trapiantologo di Pisa

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Daniele Pezzati e alcuni colleghi

Messina Medica cartacea si era già occupata a febbraio 2018 della metodologia utilizzata dalla politica per far sì che una unità operativa o un intero ospedale venissero chiusi nell’ottica di una supposta ottimizzazione secondo i parametri di legge, indipendentemente dal considerare le situazioni particolari come ad esempio il territorio. Ecco che alcuni punti nascita situati in isole minori disagiati per i collegamenti venivano chiusi poiché considerati secondo una logica aziendale rami secchi.

Nel testo di fanta-politica sanitaria si leggeva come il sistema poteva essere definito “sindrome di Avignone”, rifacendosi a quanto accaduto a Messina con la distruzione di un intero quartiere settecentesco chiamato appunto “Avignone” per far posto a un nuovo quartiere pieno di cemento. Per ottenere una giustificazione morale allo scempio più che al fare si lasciò ampio spazio all’incuria centenaria rendendo la zona degradata fino alla completa rovina dal punto di vista strutturale e igienico-ambientale.

Attraverso un parallelismo con le sanità si denunciava una progressiva riduzione di risorse in uomini e mezzi fino a far avvizzire lentamente nel tempo la struttura ospedaliera presa di mira facendo sembrare questo tipo di procedura una naturale conseguenza di apparente razionalizzazione con l’obiettivo della ottimizzazione. Così secondo una visione di fantapolitica, nelle Aziende Sanitarie, venivano rallentate le procedure delle forniture di materiali o di attuazione dei concorsi per sfavorire alcuni settori e avvantaggiarne degli altri, per motivi di appartenenza e non di competenza accorpando, scorporando e riaccorpando a proprio piacimento strutture ospedaliere secondo principi sconosciuti ai più ma che avevano probabilmente lo scopo di avvantaggiare i soliti amici a discapito di altri.

In pratica è probabilmente quello che sta avvenendo a Pisa dove Daniele Pezzati, chirurgo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, ha dovuto anticipare gli auguri di buon anno su FB perché prevedeva di essere impegnato nel 160mo trapianto di fegato nel corso del 2018 e, subito dopo per un prelievo urgente di un nuovo organo per effettuare il 161mo trapianto. Queste esternazioni sono state effettuate su FaceBook (rilanciate da ADN Kronos e da molti mass media) con migliaia di condivisioni e decine di migliaia Like.

Pezzati scrive: “Tutto ciò in barba a chi ci ha denigrato sui giornali ed ai piani alti della politica che cercano disperatamente una scusa per depotenziarci ed aprire un (inutile) ulteriore centro a Firenze – osserva il chirurgo – Tutta gente che, mentre facevo oltre cento notti di lavoro nel 2018, 700 ore di lavoro notturno, migliaia di km in auto aereo ed elicottero per andare a prelevare organi, dormiva comodamente nel proprio letto salvo poi riempirsi la bocca con i risultati miei e dei miei colleghi”.

Non si è fatta attendere la risposta dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa che con un comunicato dai toni duri ha dichiarato: “Non tutti tengono nel dovuto conto questo sforzo collettivo – avverte l’Aou pisana – che comprende sia chi lavora nelle sedi operative, sia chi ha il compito di prendere decisioni, lasciandosi andare talvolta, in modo inopportuno e superficiale, a esternazioni che evocano minacce totalmente inesistenti e sottolineando situazioni lavorative che sono, in realtà, l’assoluta normalità attesa in tutti gli ospedali del mondo per chi – come gli operatori sanitari – ha deciso di dedicare la propria vita professionale alla cura e all’assistenza”. Ignorando, probabilmente che risolvere alcune carenze strutturali o di organico avrebbe potuto alleviare lo stress lavorativo di questi quotidiani eroi.

Ancora peggio si è dimostrata la dichiarazione dell’assessore alla Sanità della regione Toscana Stefania Saccardi la quale ha poco velatamente minacciato il chirurgo e tutti quelli che osavano lamentarsi di una tale situazione affermando che “chiunque si renda responsabile di dichiarazioni totalmente infondate, tali da suscitare allarme nei cittadini sarà chiamato a risponderne personalmente, anche attraverso l’adozione di provvedimenti disciplinari laddove ne ricorrano gli estremi”.

Infine la Ministra della Salute Giulia Grillo, in un post su Facebook, ha sottolineato l’impegno dei lavoratori della sanità durante queste festività: “Questa è la sanità che dobbiamo difendere: grande professionalità e tanta umanità. Un pensiero affettuoso a tutti i medici e agli operatori sanitari al lavoro anche in questi giorni di festa. Tutta l’Italia è orgogliosa del suo Servizio Sanitario Nazionale”. Ci saremmo aspettati una dichiarazione ed eventualmente una verifica da parte della Ministra per valutare obiettivamente, al di la delle roboanti dichiarazioni, lo stato delle cose. Certo un impegno con “cento notti di lavoro nel 2018, 700 ore di lavoro notturno, migliaia di km in auto aereo ed elicottero per andare a prelevare organi” da parte di Pezzati non ci sembra, se confermata, una situazione normale che risponda peraltro alle attuali norme di legge.

Non ci resta che lanciare un appello alla Ministra per un invito a verificare la situazione Pisana, dando un importante segno di svolta nella gestione della Sanità pubblica come più volte promesso dal M5S.

Ancora una volta la realtà ha superato la fantasia.

 

Alcuni link di approfondimento:

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/01/02/stanco-politici-incompetenti-post-del-chirurgo-virale_ucHf7kAL8etrGfJk2kVm8J.html?fbclid=IwAR1igLmeTuFv6CN6ONSHCoIH0QjfRtfv8QCNiyDYfq2IoXuNcYZtX4cGVGA

https://www.dottnet.it/articolo/26476/medico-di-pisa-contro-la-politica-e-scontro-/?tag=10663080706&tkg=1&cnt=1

https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/19_gennaio_02/chirurgo-trapianti-facebook-stanco-politici-incompetenti-saccardi-no-depotenziamenti-pisa-49593d42-0e8a-11e9-8fa2-ffc7f894f8f7.shtml?refresh_ce-cp

https://www.huffingtonpost.it/2019/01/02/un-trapianto-a-capodanno-e-700-ore-di-lavoro-notturno-fiero-di-essere-un-chirurgo-ma-stanco_a_23631685/?fbclid=IwAR0nHlnFAOACtFS2j06-I99u0-YCprB3BvJi5CIjRCPD2b62kcFmjY9Na9Q&ref=fbpu

http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2019/01/02/news/noi-medici-a-operare-e-raggiungere-primati-i-politici-a-spremerci-e-criticare-ora-basta-1.17613394?fbclid=IwAR3zusWgzwjZnnz_0kApmSwejrlwc0TZlcnphR6viz3z_SX-4mnD-EiqTS4