Views: 2 di Massimiliano Cavaleri Servier, multinazionale farmaceutica fortemente impegnata in oncologia dove investe il 50% del budget totale di R&D con l’obiettivo di diventare un’azienda di riferimento per il trattamento di neoplasie caratterizzate da forti medical unmet needs, ha annunciato oggi i dati di fase 3 dello studio globale AGILE, che mostrano come ivosidenib in combinazione con azacitidina migliora significativamente la sopravvivenza libera da eventi e la sopravvivenza globale rispetto ad azacitidina più placebo in pazienti adulti affetti da Leucemia Mieloide Acuta (LMA) con mutazione di IDH1 non trattata in precedenza, non candidabili alla chemioterapia intensiva.